«Commercio sul web utile per potenziare la presenza nei negozi»
Mauro Pinotti
L’ e-commerce è tra i fattori decisivi della ripresa post pandemia. In Italia nei primi sei mesi del 2021, 5 italiani su 6 hanno fatto acquisti sul web una volta al mese, pari al 5% in più di acquirenti digitali rispetto al 2020.
I dati sono stati diffusi nel corso di una conferenza promossa da Smc Consulting, la digital lab di viale della Meccanica, che è tra le protagoniste nazionali del settore e festeggia i suoi primi 10 anni di attività. A condurre la mattinata era Veronique Blasi protagonista della trasmissione Tv “Processo al Gran Premio”.
«L’idea di fondare una digital factory specializzata è nata nel 2011 quando con altri quattro professionisti dell’informatica abbiamo intuito le potenzialità del settore – ha spiegato Raffaella Aleotti, ingegnere e team leader – Carpi è in una posizione strategica che guarda non solo al mercato italiano, ma anche al ricco quadrante del Brennero. Subito abbiamo stretto accordi con partner del Nord Europa; il nostro è un approccio molto concreto che unisce alla bontà tecnologica, l’approccio pratico tipicamente italiano. In più operiamo con le scuole del territorio, in particolare con l’Itis Da Vinci. Altra nostra sensibilità quella di conciliare i tempi del lavoro con la famiglia».
L’ingegnere Marco Iori a capo dell’unità che in Smc si occupa di UX Design (il design esperienziale, che aiuta l’utente nella navigazione) ha aggiunto: «Ciò che contraddistingue il nostro approccio è la creazione di piattaforme Omichannel, in grado di raggiungere il cliente attraverso ogni possibile canale. Spesso l’utente naviga su un nostro sito per cercare informazioni, poi magari visita il punto vendita dove il personale indossa i capi in vendita, aumentando l’esperienza conoscitiva. Infine decide per l’acquisto con ritiro presso il negozio. Omnichannel significa questo, non contrapporre l’online al punto vendita tradizionale, ma li integra entrambi».
Infine Parla Ralf Maennlein, amministratore delegato di SMC Consulting.
«La ripresa economica nell’area dell’euro sarà molto forte - sottolinea - probabilmente maggiore a quanto prevedono i maggiori indicatori economici. I cambiamenti, anche improvvisi e inaspettati, vanno affrontati e cavalcati, altrimenti il rischio è chiudere». —
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