«Gigetto, si spendono 5 milioni per non risolvere il problema»
«Spendere cinque milioni di euro per non risolvere il problema: è assurdo».
Volt Modena va all’attacco dopo il referendum e gli ultimi aggiornamenti sul sottopasso di via Panni. «Il percorso inclusivo e partecipato rappresenta un chiaro segnale dell’ascolto ai cittadini - spiegano gli europeisti modenesi - Tuttavia, risulta chiaro a tutti che le soluzioni proposte non sono convincenti né sotto il profilo economico né sul piano pratico. A Modena si spenderanno cinque milioni di euro per non risolvere il problema: è assurdo».
Ed entrano ancor più nello specifico: «Via Fratelli Rosselli e strada Morane resteranno zone calde per il traffico - aggiungono gli esponenti cittadini di Volt - Hanno ragione i cittadini a manifestare perplessità. Occorre ribaltare la prospettiva: è Gigetto il problema, non le strade che lo incrociano. Tra Modena e Sassuolo si rischiano di spendere quasi otto milioni di euro per non risolvere nulla, anzi possibilmente aggravando la viabilità sassolese».
Gli europeisti risollevano dunque la proposta sulla tratta Modena-Sassuolo discussa in Comune con l’amministrazione Muzzarelli. «Presto andremo a presentare direttamente in Regione il progetto di moduli a guida autonoma - riprendono i rappresentanti di Volt Modena - totalmente elettrici, che possono attaccarsi o staccarsi in base alle esigenze di trasporto. Dai nostri calcoli, con i cinque milioni che la Regione vuole spendere per i lavori su via Panni si potrebbero acquistare 33 moduli, più rapidi delle attuali carrozze». Gli esponenti di Volt Modena domandano dunque di valutare l’alternativa. «Crediamo i cittadini siano disposti ad aspettare anche qualche anno per una soluzione appropriata e definitiva - concludono gli europeisti modenesi - piuttosto che per una pezza su un buco». —
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