«Modena Parcheggi ha avuto più ristori degli altri cittadini»
I 350mila euro stanziati dal Comune per i mancati introiti dell’azienda privata fanno discutere: «Contratto capestro»
Nello scorso consiglio comunale la giunta ha portato una variazione di bilancio che contemplava anche un ristoro di 350.000 euro in favore di Modena Parcheggi spa, il soggetto privato concessionario della gestione del Novi Park. Il caso era stato sollevato alcuni giorni fa da Fratelli d’Italia, oggi il Movimento Cinquestelle rincara la dose.
Questi soldi vanno a coprire i presunti minori guadagni del concessionario causati dal lockdown del 2020 e, per questo scopo, viene utilizzato il Fondo Funzioni Fondamentali, che il Governo ha stanziato per assicurare ai Comuni le coperture per le loro effettive perdite di entrate o l’assunzione di maggiori spese determinate dall’emergenza Covid-19.
«Il MoVimento 5 Stelle ha espresso un convinto, deciso e motivato voto contrario», spiegano i grillini.
«Già riscontriamo dubbi sulla correttezza dell’utilizzo di questo Fondo - spiegano - destinato a coprire minori entrate o maggiori spese del Comune (non dell’Ente concessionario), ma, soprattutto, per l’ennesima volta dobbiamo rimarcare quanto ben poco efficace si stia confermando l'operazione Novi Park. Questa operazione, che, a detta di chi la volle e la difende strenuamente anche oltre ogni evidenza, avrebbe “risolto i problemi di parcheggio per i prossimi 50 anni” senza “alcun danno economico per il Comune”, rappresenta, anno dopo anno e senza alcuna soluzione di continuità, un salasso economico per i cittadini, che da un lato si trovano ad avere un servizio pessimo (come dimostra il fatto che il parcheggio è il più delle volte vuoto) e, dall’altro, a dover coprire le perdite del Concessionario».
Ricordiamo che, con altra variazione di bilancio, la Giunta aveva già utilizzato il Fondo Funzioni Fondamentali «quindi, soldi dei cittadini per coprire il mancato pagamento della annualità del canone di concessione per il 2020 (euro127.000)».
«Pertanto - attaccano ancora i grillini - i cittadini, per il tramite del Fondo Funzioni Fondamentali, quest’anno hanno riconosciuto al concessionario quasi 500.000 euro. Ecco come si stanno risolvendo “i problemi di parcheggio per i prossimi 50 anni».
Il problema sollevato dal Movimento Cinquestelle non è tanto legato alla cifra in sè, ma piuttosto perchè quella stessa somma poteva essere impiegata diversamente sempre nell’ambito delle difficoltà economiche causate dal Covid: «Noi riteniamo che sarebbe stato più opportuno utilizzare risorse pubbliche per assicurare ristori a tante altre categorie economiche e a tanti altri concittadini che hanno subito cospicui danni dall’emergenza Covid, come noi 5Stelle avevamo proposto negli emendamenti al Bilancio. Noi riteniamo che sarebbe più opportuno destinare risorse alla realizzazione di un trasporto pubblico locale degno di una città come Modena, come noi 5 Stelle stiamo proponendo dall’inizio della consiliatura. Ci chiediamo come mai non siano mai state apportate, come sarebbe possibile, modifiche alla concessione in favore del Comune, nonostante vi siano stati anni in cui i risultati d’esercizio hanno presentato dati migliori rispetto al precedente, mentre oggi, quando il risultato d’esercizio è inferiore, si interviene per ristorare il concessionario con risorse pubbliche».
Della serie: aiutiamo Modena Parcheggi quando non guadagna abbastanza, ma quando invece guadagna al Comune cosa va in tasca? «Ribadiamo come sia vitale uscire quanto prima da questa concessione capestro e riacquisire la gestione in house del parcheggio, onde evitare di dover coprire con denaro dei cittadini i costi del concessionario privato, a fronte, tra l'altro, di continui ribassi del canone e allungamenti della concessione. Su tutte queste nostre proposte l’Amministrazione è sorda e i modenesi si ritrovano un sistema della sosta inefficace, un trasporto pubblico locale inadeguato e risorse pubbliche (soldi dei cittadini) che vengono utilizzate per ristorare un concessionario a cui, negli anni, è stato ridotto il canone ed è stato prolungato il contratto. Oltre il danno, la beffa... e così i cittadini pagano». —
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