Gazzetta di Modena

Modena

DOPO LA DENUNCIA DEL PRIMO CITTADINO 

“Tentata diffamazione” Rinvio al prossimo marzo per l’ex vicesindaco Morelli

A. P.
“Tentata diffamazione” Rinvio al prossimo marzo per l’ex vicesindaco Morelli

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È stato rinviato al prossimo marzo il processo che vede imputati l’ex vicesindaco Simone Morelli e Stefano Soranna, accusati di tentata diffamazione nei confronti del primo cittadino di Carpi, Alberto Bellelli.

La decisione è stata presa ieri in udienza ed è stato stilato un elenco di testimoni che verranno convocati per esprimere la propria deposizione.

Stando alla ricostruzione dei carabinieri della compagnia di Carpi, Morelli avrebbe tentato di diffondere un dossier relativo a un affare immobiliare concluso dalla moglie di Bellelli. E per farlo trapelare sulla stampa - era l’inizio di dicembre, pochi giorni dopo l’accesso dei militari all’ufficio Cultura al palazzo della Pieve per un’inchiesta in relazione alla quale Morelli è stato assolto - attivò diversi canali. In Regione, tramite un consigliere di opposizione poi ascoltato come persona informata sui fatti, si pensò anche a un’interrogazione.

Anche l’ex attivista della Lega, Stefano Soranna, è stato indagato perché materialmente coinvolto nel diffondere il dossier tra i giornalisti modenesi.

Per la prossima tappa di questo procedimento si dovrà attendere nove mesi.

Nel frattempo, come detto, l’ex vicesindaco Simone Morelli è stato assolto poche settimane fa perché “il fatto non sussiste” dall’inchiesta penalmente più rilevante di cui era rimasta l’accusa per tentata concussione. L’ex vice sindaco Morelli non ha dunque fatto pressioni ai danni di due commercianti di piazza Martiri per strappare un nullaosta all’installazione di un dehors per il bar Le Macine.

L’assoluzione di Morelli ha provocato un’ondata di solidarietà di molte forze politiche, ma anche di parecchi commercianti del centro, tra i quali l’ex vicesindaco è ancora molto popolare. «Mezza città aveva capito da sempre che l'accusa era forzata e ridicola», ha dichiarato all’indomani dell’assoluzione l’ex consigliera Giliola Pivetti, il cui commento è stato ripreso dalla civica “Carpi futura”. —



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