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Centri diurni anziani e disabili Riparte l’attività ordinaria

Centri diurni anziani e disabili Riparte l’attività ordinaria

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Riaprono in tutta la regione i Centri diurni, i Centri socio-riabilitativi diurni e i Centri socio occupazionali, con la ripresa delle attività ordinarie di accoglienza, educazione e riabilitazione attive prima della pandemia. Il via libera è arrivato lunedì scorso, con l’approvazione da parte della giunta regionale delle nuove indicazioni per garantire la completa apertura di questi servizi, dopo la chiusura del 10 marzo 2020 a seguito della prima ondata di Covid, e poi parzialmente riattivati a fine maggio dello stesso anno.

Si tratta di un provvedimento molto atteso dalle persone più fragili (disabili, anche gravi, e anziani), che possono finalmente riprendere a tempo pieno le attività educative, riabilitative, formative e di socializzazione, interrotte durante il lungo periodo di lockdown da emergenza sanitaria, ma anche dalle loro famiglie, che possono contare nuovamente, per alcune ore del giorno, su un sostegno esterno.

«Abbiamo compiuto un altro importante passo per ristabilire questi luoghi indispensabili per la socialità e la vita di relazione delle persone più fragili», dichiarano la vicepresidente Elly Schlein e l’assessore alla Salute Raffaele Donini». Tra le principali indicazioni da seguire viene riproposta quella di continuare a lavorare per gruppi di persone, garantendo il più possibile la continuità e stabilità degli utenti appartenenti ai singoli gruppi e degli operatori loro dedicati. Con l’apertura a tempo pieno, tornano dunque le modalità ordinarie di frequenza in vigore prima della chiusura, nel rispetto della capacità ricettiva formalmente autorizzata ad ogni singola struttura.

Per aumentare la capacità di accoglienza del servizio potrà essere programmata l’apertura anche nei fine settimana e nel periodo estivo. In ogni struttura potranno essere introdotte e costantemente aggiornate soluzioni flessibili, tenendo in considerazione le dimensioni e l’articolazione degli spazi interni ed esterni, il numero complessivo degli utenti, il livello di autonomia degli ospiti e la loro capacità di rispettare i comportamenti per contenere il rischio di contagio. —

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