Gazzetta di Modena

Modena

Ddl Zan a scuola divide il distretto I Gd: «Noi al fianco della docente»

S.P.
Ddl Zan a scuola divide il distretto I Gd: «Noi al fianco della docente»

Genitori del Formiggini si erano lamentati della lezione di una prof I giovani Dem: «Temi importanti da affrontare durante l’adolescenza» 

2 MINUTI DI LETTURA





In queste ore il disegno di legge Zan contro omofobia e discriminazioni è sulle bocche di tutti, dopo la posizione assunta dal Vaticano e della relativa richiesta di rimodulare il ddl, che ha scatenato numerose reazioni politiche. Ma nel distretto già da giorni si discuteva della materia: il caso è esploso dopo che la madre di un alunno del liceo Formiggini ha denunciato un episodio avvenuto nella classe del figlio a maggio quando un’insegnante, nell’ora di educazione civica, ha parlato agli studenti del ddl. I genitori, aveva denunciato la donna, non erano stati preventivamente informati.

Adesso, Filippo Simeone, il coordinatore dei Gd del Distretto e Andrea Ferrarini, responsabile di lavoro, diritti sociali e civili, si schierano dalla parte della docente. «L'adolescenza – dicono – è di per sé un percorso impegnativo e faticoso. Tuttavia può diventare ancora più difficile in alcune situazioni. È il caso, per esempio, dello scoprirsi omosessuali. È quindi essenziale che la sensibilizzazione a questa tematica avvenga già a scuola».

A Sassuolo la denuncia da parte dei genitori, dicono i due Gd, è arrivata solo a scuola finita: «La Destra conservatrice ha subito preso la palla al balzo, tant’è che coordinatrice regionale del Popolo della Famiglia Ruini ha commentato parlando di visione unilaterale proposta dall’insegnante che si pone in contrasto con l’educazione e il rispetto».

E proprio nelle stesse ore in cui i Gd ribadivano la propria solidarietà nei confronti dell’insegnante, sul ddl Zan è intervenuto il circolo Fratelli d’Italia di Sassuolo, che nelle scorse settimane ha presentato una proposta di deliberazione al consiglio affinché questo manifestasse al Senato la contrarietà al ddl. La proposta è poi stata respinta per questioni formali.

«Stupisce – attacca il coordinatore cittadino Cuoghi – che nessun consigliere di maggioranza abbia ritenuto presentare a proprio nome una proposta simile». Cuoghi ricorda come dell’argomento si sia discusso anche nei consigli comunali di Formigine e Fiorano: «Forse i concittadini sassolesi – prosegue Cuoghi – non meritano le stesse attenzioni?».

Il circolo di FdI fa sapere che nei prossimi giorni partirà una raccolta firme: «Il ddl – affermano – prevede forti ripercussioni sulle scuole che vedrebbero istituito per legge l’indottrinamento gender, sullo sport e sulla libertà di pensiero».

Il responsabile provinciale del dipartimento “Pari opportunità, famiglia e valori non negoziabili” di FdI Mario Casali ha invece definito il ddl Zan «estremamente pericoloso per le libertà di espressione e di educazione, e totalmente inutile per lo scopo che ufficialmente si prefigge». —

S.P.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google