Gazzetta di Modena

Modena

san felice. sarà interrato dopo intervento dell’ausl 

Il lago del Parco Estense divide minoranza e Comune

Mattia Cocchi

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Mattia Cocchi

SAN FELICE. «Prendiamo atto che l’amministrazione comunale ha deciso di intervenire, con quasi due anni di ritardo dall’annuncio dei lavori previsti inizialmente per dicembre 2019, sul laghetto del Parco Estense in zona piscine, mettendone la parola fine attraverso l’interramento». Sono queste le parole del segretario del Pd Nicolò Guicciardi e dei Giovani Democratici Bassa Modenese Matteo Silvestri che sono intervenuti sulla riqualificazione del Parco Estense da parte dell’amministrazione comunale. «Una scelta che riteniamo sbagliata. Crediamo fosse possibile riqualificare l’area dagli animali infestanti, anche perché la decisione non è stata minimamente comunicata e condivisa coi cittadini, col risultato che gli stessi si sono trovati dal giorno alla notte con i cantieri in corso. Resta poi opinabile la scelta di aver utilizzato come materiale per realizzare l’interramento un mix tra terriccio e rottami edili con il conseguente rischio di un successivo affioramento in superficie dei rottami in un’area molto frequentata. Una decisione — concludono i due segretari — che mette in evidenza come ci fosse ampio margine per individuare soluzioni alternative per riqualificare una delle aree verdi più belle del nostro paese». La replica ai due esponenti Dem da parte dell’amministrazione non tarda ad arrivare: «Il parco Estense è l’ennesimo “progetto partito da lontano” che l’attuale Amministrazione comunale ha ereditato dalla precedente e ha dovuto cercare di risolvere— viene puntualizzato dal Comune — purtroppo sono diversi i “progetti partiti da lontano” che l’attuale Amministrazione si è ritrovata nei cassetti. Uno di questi è il parco Estense, dove nutrie, tartarughe carnivore non autoctone e anatre hanno creato nel corso di anni di incuria e indifferenza, un ecosistema sul quale è intervenuta la stessa Ausl segnalando potenziali rischi per la salute dei cittadini. Quella di interrare il lago non è stata una decisione assunta a cuor leggero, ma è stata ritenuta la sola in grado di evitare che in futuro possa riproporsi una emergenza analoga. In seguito il parco sarà riqualificato e il progetto verrà presentato e condiviso con la cittadinanza». —

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