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il sindaco a ruota libera 

Muzzarelli detta le regole al Pd «Dopo di me le primarie in città»

Muzzarelli detta le regole al Pd «Dopo di me le primarie in città»

Un post pubblicato su Facebook apre le danze per il 2024 «Una coalizione ampia e confronto aperto sui candidati»

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«Per l’ampia coalizione di centrosinistra che dobbiamo tutti costruire in vista delle elezioni del 2024, sarà fondamentale scegliere il prossimo candidato o la prossima candidata a sindaco di Modena con le primarie, che consentono di confrontare candidati e programmi, con il patto di affrontare poi le elezioni con unità e compattezza, come avvenuto nel 2014 a Modena, e rendendo protagonisti gli elettori del centrosinistra, chiamati direttamente a decidere il candidato o la candidata».

Così il sindaco di Modena, Gian Carlo Muzzarelli, proiettà le primarie dello scorso weekend di Bologna e Roma in chiave modenese, alla fine dell’attuale mandato.

Lo mette in chiaro fin da subito Muzzarelli, che il suo successore dovrà passare da lì. Un avviso ai naviganti che arriva con un po’ di anticipo rispetto ad una sorta di bilancio di metà mandato - Muzzarelli è stato eletto nel giugno del 2019 e il suo impegno scade nel 2024 - ma che mette già in chiaro come dovrà avvenire il percorso di avvicinamento in un momento in cui il Pd in provincia non è certamente nel suo periodo più brillante e tutte le responsabilità sono sulle spalle dei sindaci, tra l’altro con candidature sempre più difficili da trovare in termini di disponibilità.

Il sindaco lo scrive precisando, anzitutto «come ben sapete, sono al secondo mandato e, per legge, non sono rieleggibile». Muzzarelli, rieletto nel 2019 per il secondo mandato, cita dunque l’esperienza delle primarie del 2014 che in un primo tempo lo videro battagliare con l’avversaria Francesca Maletti, poi eletta presidente del Consiglio comunale. Furono primarie vere, di un partito a fusione fredda dove ancora le due anime erano ben distinte e ne nacque un patto sulla città.

«La buona politica - insiste oggi Muzzarelli distendendo - è fatta di confronto sui temi, ma anche di unità e coesione attorno a valori e programmi. Ce lo ha ricordato il popolo delle primarie domenica scorsa e ora noi tutti dobbiamo continuare a lavorare per vincere le prossime elezioni, tutti assieme».

Più sul voto di domenica, il sindaco di Modena parla di «fine settimana positivo per la democrazia, per il Partito democratico e per tutto il centrosinistra. La scommessa è stata vinta e non era scontato viste anche le difficoltà organizzative dovute al Covid. Le primarie di Bologna e di Roma sono state un grande successo di partecipazione popolare, in un periodo particolarmente complicato, e hanno premiato candidati che sono certo saranno in grado di assicurare unità e buongoverno». A loro, aggiunge Muzzarelli, «vanno le mie congratulazioni e gli auguri di buon lavoro, ora che inizia la campagna elettorale vera e propria». In tutto questo, insiste il sindaco di Modena «le primarie ormai sono elemento distintivo del partito democratico ed hanno confermato l’importanza di una coalizione ampia, che metta insieme le forze del centrosinistra, e rilanci valori e iniziativa politica. Nella nostra città e nel territorio della nostra provincia abbiamo più volte utilizzato questo strumento di consultazione politica con tanta responsabilità e con l’obiettivo di aggregare una coalizione ampia e larga, per sconfiggere la destra estremista e sovranista». —

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