Quei 30 sorvegliati speciali in attesa di 14 milioni da Roma
Partiti d’urgenza i progetti che potrebbero essere finanziati con il Recovery Plan. La priorità stabilita seguendo il criterio di maggior degrado
Per la manutenzione e la ristrutturazione dei ponti lungo le strade provinciali, la Provincia di Modena potrà contare su risorse statali straordinarie pari a quasi 14 milioni di euro nel prossimo triennio. Ma attenzione: la precedenza nella spesa e nei cantieri da aprire è stata fatta in base alla pericolosità potenziale dei danni. Il criterio è quello della manutenzione, al pari di una casa privata. Come per ogni opera edile il tempo fa il suo lavoro di corrosione quotidiana: chiaro dunque che ogni rinvio non fa altro che aumentare l’entità della spesa.
Il nuovo piano consentirà quindi di completare l’ elenco dei ponti da sistemare e l’ordine delle priorità. I fondi? Anche questi ovviamente dal Recovery Plan dell’Unione Europea. La Provincia, dopo il passaggio all'Anas di 100 chilometri di strade provinciali, ponti compresi, ha ancora piena competenza su 167 ponti di maggiori dimensioni; quelli cioè che hanno una “luce”, come si dice in gergo per indicare la distanza tra i due punti d’appoggio del manufatto, superiore ai sei metri.
La massima concentrazione è nel tratto della Statale 12, la via Giardini tra Lama Mocogno e Pievepelago. Tra questi il ponte sul Rio Tagliole a Pievepelago è diventato di competenza della Provincia perchè fa parte dello scambio con Anas.
Tra i lavori in corso sui ponti provinciali, oltre a quello sul torrente Leo, a quello sul ponte Samone a Guiglia, ci sono quelli sul ponte dello Scoltenna, lungo la Provinciale 4 Fondovalle Panaro, e sul ponte del torrente Tiepido lungo la Provinciale16 a Castelnuovo. Ma a parte l’urgenza dei lavori indifferibili ora si dovrà cambiare passo per la programmazione dei lavori. —
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