Gazzetta di Modena

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Il Monumentale riapre Adesso il cimitero è finalmente più sicuro per chi lo visita

Stefania Piscitello

Sostituite coperture eternit, reti protettive per rischi cadute calcinacci L’assessore Nizzoli: «Fermato il degrado in corso da anni» 

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Stefania Piscitello

Il cimitero monumentale di San Prospero lunedì riapre le sue porte ai visitatori. O meglio, da lunedì un’ala del complesso riapre in sicurezza; il resto dell’intervento è ancora in corso di completamento, ma intanto i cittadini potranno accedere almeno a una parte del cimitero. Era il 13 aprile quando un’ordinanza a firma del sindaco Menani sanciva la chiusura al pubblico dell’intero complesso: troppo pericoloso, a causa di cedimenti alle strutture di copertura. Effettivamente, già da tempo lo stato di trascuratezza di quel luogo dedicato alla memoria dei defunti era evidente. E non pochi cittadini nel tempo e in più riprese avevano segnalato il progresssivo degrado del cimitero e il pericolo per chi lo frequentava, soprattutto nelle parti con copertura, dove erano già avvenuti cedimenti di intonaci.

L’intervento di messa in sicurezza, secondo gli uffici tecnici di Sgp si prevedeva dovesse essere ultimato i primi di giugno: in realtà, come già anticipato, è ancora in corso di completamento. Alla base dei ritardi pare che ci siano le situazioni meteo sfavorevoli unite alle attuali difficoltà di approvvigionamento dei materiali da costruzione. Un problema, purtroppo, comunque anchead altri setttori produttivi che comportano ricadute e ritardi nella realizzazione e nel completamento di cantieri.

Come già anticipato, comunque, parte del cimitero riaprirà lunedì e salvo imprevisti i tecnici di Sgp prevedono che i lavori possano essere ultimati entro metà luglio: a quel punto l’intero complesso potrà essere nuovamente accessibile. «Per portare il nostro cimitero monumentale allo splendore che meriterebbe, tanto ancora resta da fare, ne siamo consapevoli», afferma il vicesindaco con delega al patrimonio Camilla Nizzoli. Sono diversi gli interventi che sono stati realizzati in questo periodo, alcuni dei quali (come la manutenzione del verde) sono stati disposti decidendo di approfittare del periodo di chiusura. «Con questo intervento – sottolinea Nizzoli - l’amministrazione comunale ha voluto procedere alla messa in sicurezza del complesso e fermare il progredire del degrado del cimitero». Il vicesindaco commenta con soddisfazione gli interventi che hanno riguardato il complesso, che è chiuso alle sepolture dal 1982 ma che è anche una sorta di museo all’aperto: «Un passo importante dopo anni di immobilismo e trascuratezza del luogo deputato alla memoria cittadina per eccellenza». Per il momento sono state messe in sicurezza le strutture di copertura in legno sostituendo gli elementi degradati e crollati, sistemati i manti di copertura in laterizio, con la sostituzione delle tegole danneggiate o pericolanti; sostituite anche le lattoniere distaccate e degradate così come le lastre di ondulina traslucida poste a copertura delle gallerie di costruzione più recente danneggiate dagli agenti atmosferici. Un altro intervento importante, poi, ha riguardato la rimozione dei manti di copertura in eternit, sostituiti con ondulina ecologica. Sono state installate reti contenitive per proteggere dalla caduta di calcinacci in corrispondenza dei solai voltati e garantire così la sicurezza dei frequentatori del camposanto.

Tutte azioni che vanno verso un’unica direzione: garantire la sicurezza degli utenti che, nei prossimi giorni, potranno nuovamente accedere a quello che è non solo un luogo di memoria, ma fa parte del patrimonio artistico sassolese. —

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