La lotta agli sciacalli porta al sequestro di 300mila mascherine
La consueta attività delle Fiamme Gialle a tutela dei consumatori nel 2020 ha riguardato anche una categoria di merce particolarmente sensibile: quella delle mascherine e più in generale dei dispositivi di protezione individuale.
Ebbene sì, non sono mancati gli sciacalli che di fronte al bisogno se ne sono approfittati. È stata sequestrata una montagna di materiale: qualcosa come 310.223 tra mascherine e altri dispositivi, per un valore commerciale di 1,4 milioni. Il reato di frode in commercio ha condotto alla denuncia di quattro persone e all’elevazione di altre quattro sanzioni. E c’è anche chi sulla pandemia ha cercato di guadagnarci proprio spudoratamente: due persone sono state denunciate per il reato di manovre speculative su merci, «avendo commercializzato durante l’emergenza epidemiologica – spiegano dal Comando – prodotti con fortissimi rincari rispetto al prezzo d’acquisto».
Sul fronte invece del commercio classico, molte energie sono state spese per la tutela del Made in Italy dalle truffe internazionali: i reparti dedicati hanno effettuato 101 interventi, sottoponendo a sequestro circa 63mila prodotto industriali contraffatti e ritenuti, oltre che illegali, non sicuri. Due le denunce in questo caso e nove le sanzioni comminate.
Tra le operazioni sono da segnalare anche 16 interventi eseguiti in materia di accise, anche a tutela del mercato dei carburanti. E sul fronte della regolarità della spesa sanitaria, i tre interventi portati a termine con la conseguente denuncia di un soggetto ritenuto responsabile di un danno erariale accertato pari a 22 mila euro. —
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