Un giardino educativo per i bambini del nido Coccapani
L’area verde coinvolge i cinque sensi ed è il frutto di un concorso promosso dalla Fondazione Iris Ceramica
Stefania Piscitello
Fiorano. Un giardino planetario, in grado di educare e al contempo fare divertire i bambini, il tutto, coinvolgendo i cinque sensi. L’area verde in questione, completamente rinnovata, si trova all’interno del nido Coccapani. E grazie al concorso internazionale “Next Landmark 2020” dedicato ad architetti e designer e promosso da Fondazione Iris e la rivista Floornature, e alle idee della vincitrice, l’architetto Bruna Sigillo, ha ora tutto un altro aspetto. Il concorso invitava i creativi a trasformare un luogo senza particolari attributi, in un giardino educativo. Diverse le novità introdotte dall’architetto, che vanno a rendere più “colorata” e particolare l’esperienza di bambini e genitori e introducono importanti funzioni: arbusti profumati, fiori ad ornare l’ingresso. Sigillo, ha perfino introdotto un’aula all’aperto sfruttando l’unico muro di recinzione e, come tetto, le chiome degli alberi. A supporto dell’insegnamento, poi, sono presenti attrezzature per coinvolgere i cinque campi di esperienza e per facilitare la gestione della disabilità. «Desideriamo esprimere la nostra soddisfazione nel vedere l’entusiasmo dei bambini per il nuovo giardino, - dice Stefano Luconi, Corporate foundation and social responsibility manager di Iris Ceramica Group - un luogo di gioco così importante che permette loro di esprimere la loro fantasia soprattutto in un periodo così delicato come quello vissuto in questi tempi. La Fondazione Iris Ceramica Group sostiene e promuove attività a favore della cultura e della formazione professionale delle nuove generazioni». All’inaugurazione di martedì, erano presenti anche gli assessori Luca Busani e Carlo Santini, la coordinatrice scolastica Barbara Messori, Don Antonio Lumare, il consigliere della Fondazione Coccapani Alessandro Reginato e naturalmente il sindaco Tosi che ha così commentato: «Quando si lavora per migliorare l’assistenza e l’educazione dei bambini, si ha la certezza di essere sulla buona strada. Quando poi il pubblico e il privato collaborano su questa strada, allora si ha anche un valore aggiunto molto prezioso».
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