L’impegno della Florim Prima dose ai dipendenti
Lucchese presidente del colosso fioranese annuncia: «In meno di 15 giorni prima iniezione a chi l’aveva richiesta»
Alfonso Scibona
Dopo aver manifestato da tempo la volontà di poter rivestire un ruolo attivo nella vaccinazione anti Covid-19 dei propri dipendenti, Florim ha finalmente ricevuto il via libera delle autorità competenti. In meno di 15 giorni dall’apertura delle adesioni, è stata somministrata la prima dose di vaccino a tutte le persone operative nelle sedi di Fiorano e Mordano che ne hanno fatto richiesta.
«Siamo felici di poter vaccinare tutti i dipendenti interessati – ha commentato il presidente del gruppo Claudio Lucchese – ed eravamo pronti anche ad aprire le porte dell’azienda alla comunità e diventare così Hub Vaccinale per il territorio ma non ci è stata data questa opportunità. Ci tengo a ringraziare sinceramente Ferrari Auto e Sacmi Impianti per il supporto e l’ospitalità che ci hanno riservato in queste ultime settimane. Un ringraziamento e i complimenti anche ai collaboratori Florim coinvolti nell’organizzazione del programma vaccinale, realizzato e gestito al meglio in pochissimi giorni». L’azienda ha così integrato quanto realizzato fino ad oggi in termini di prevenzione e diagnosi (protocollo Florim Care) con un ulteriore e fondamentale passo avanti per contrastare la pandemia che ha messo a dura prova il tessuto economico e il sistema sanitario internazionale. Operativo dal 27 aprile 2020 e volto a tutelare la salute e la sicurezza dei dipendenti, il protocollo è stato introdotto in tutti gli stabilimenti Florim italiani e si fonda su 4 pilastri portanti: Diagnosi, Distanza, Digitalizzazione e Dispositivi. —
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