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Paladini vuole la Cerredolo-Ponte Dolo: «Investire qui i fondi Ue, non sull’Estense»

Daniele Montanari
Paladini vuole la Cerredolo-Ponte Dolo: «Investire qui i fondi Ue, non sull’Estense»

Il progetto di allargamento della strada ha già ricevuto nel 2019 l’ok della Regione per 10 milioni. Ma ne costa il triplo

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Daniele Montanari

Montefiorino. «Volete prolungare la Nuova Estense da Pavullo a Strettara per lo sviluppo del Frignano? Mettetevi in fila, perché prima c’è da affrontare la priorità viaria dell’alta valle del Secchia, che aspetta da 50 anni».

È un po’ questo il messaggio che manda il sindaco di Montefiorino Maurizio Paladini, inserendosi nel dibattito viario di questi giorni. Lo fa per ribadire quanto sia importante l’allargamento e l’adeguamento della Cerredolo-Ponte Dolo (Sp 486), per cui già nella primavera 2019 si era raccolto un primo via libera dalla Regione con uno stanziamento di 10 milioni. «Qui quando si sente parlare di viabilità si drizzano subito le antenne – nota Paladini – occorre pertanto ricordare alle Province di Modena e Reggio e alla Regione, sperando sia ancora condivisa, la necessità di dare, con assoluta priorità, un assetto viario dignitoso all’alta valle del Secchia procedendo con rapidità alla messa in sicurezza e ammodernamento della Sp 486 nel tratto Cerredolo-Ponte Dolo. È un’opera che le comunità aspettano da oltre 50 anni».

Opera che però costa il triplo del previsto: da qui l’appello a usare i fondi europei per colmare la differenza: «Abbiamo preso atto dello studio di fattibilità che stima in 31 milioni di euro la somma necessaria, rispetto all’impegno di 10 milioni assunto dal presidente Bonaccini nei due convegni del 2019 a Frassinoro e Palagano e inserito nel bilancio triennale della Regione. Confidando nella parola del presidente, chiediamo di affidare con solerzia la progettazione definitiva al fine di quantificare esattamente il costo economico dell’intervento e accedere alle risorse del Next Generation Eu per la parte mancante, consapevoli delle difficoltà post Covid del bilancio regionale».

Paladini chiede anche di avviare le procedure per definire tempi e modalità di trasferimento alla Provincia del tratto della strada comunale Caldana Grovaieda che collega la Sp 28 (ponte Dragone) con la Sp 486, indirizzando il traffico proveniente dalla val Dragone sull’asse viario principale lungo il quale convergono tutte le strade secondarie dei comuni di Montefiorino, Frassinoro e Palagano in provincia di Modena, e Villa Minozzo, Toano e Baiso in provincia di Reggio: «Costituisce un elemento di comunicazione fondamentale – rimarca – tra le comunità dell’Appennino reggiano e modenese».

Quindi due considerazioni dirette al Frignano: al comitato “La via Maestra” che chiede il prolungamento dell’Estense e al sindaco di Sestola Bonucchi che preme anche per un collegamento da Strettara alla Fondovalle Panaro: «Al comitato e all’amico e collega di Sestola ricordo che la galleria di Strettara fu appaltata negli anni ’80 per 5 miliardi di vecchie lire e alla fine costò, lira più lira meno, 50 miliardi interamente a carico della Provincia. A cui si aggiunsero, sempre a carico della Provincia, le risorse per ammodernare il collegamento con la Giardini (Ss 12) da Lama Mocogno all’imbocco della galleria (Sp 40), recentemente statalizzato. Più il costo del raccordo dall’uscita della galleria alla Sp 324. È giunto il tempo di perseguire politiche di riequilibrio territoriale. Tutti conosciamo l’importanza dei collegamenti: è inderogabile una ridistribuzione delle risorse disponibili a favore delle aree più fragili e marginali, per evitare la loro morte socio-economica». —

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