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«Per l’argine Barca ecco 300mila euro L’attesa è finita»

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San Cesario. «Dopo 15 anni di segnalazioni e interrogazioni in Consiglio comunale sul fiume che minaccia pericolosamente l’argine in zona “Barca”, finalmente Regione e Aipo ammettono l’esistenza del problema». Esulta Luciano Rosi, capogruppo “Viva San Cesario Centro Destra”. Proprio la Regione che «ha stanziano fondi per circa 300mila euro per iniziare a mettere mano ad una situazione che rischia di precipitare. È un’area critica a circa un chilometro dalle prime case del capoluogo, dove il Panaro frenando la sua discesa a valle effettua una curva a gomito proprio davanti al capoluogo e dove a furia di sbattere ed erodere la sponda ha fatto definitivamente crollare un argine di cemento armato eretto negli anni ’20. A protezione del parco agronomico che insiste tra il fiume e le prime case di via Pioppe, resta un terrapieno di 4 o 5 metri di larghezza, non più protetto dal cemento armato, utilizzato in questi mesi dai camion di ghiaia per passare da una sponda all’altra del fiume e raggiungere il frantoio, dopo che la piena di dicembre scorso ha seriamente compromesso anche il percorso sterrato».

Quindi Rosi spiega: «I fondi stanziati non saranno sicuramente sufficienti per mettere in sicurezza l’intera area, come ha dichiarato anche il sindaco in Consiglio comunale, ma almeno confermano l’attenzione sul problema da parte di Aipo e della Protezione Civile regionale. Con soddisfazione abbiamo appreso la notizia nell’ultimo consiglio comunale, sono fondi stanziati per l’anno in corso, ma non ci facciamo grandi illusioni perché i lavori potrebbero partire anche col prossimo anno». —

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