«Qui è sempre un rischio e le strisce non si vedono»
Gabriele Farina
«Attraversare al Gallo è sempre un rischio». I titolari delle attività della zona non hanno dubbi. «Gli incidenti capitano di frequente – evidenzia Assunta Bennici, titolare del forno pasticceria Giardini – È una strada molto trafficata, in cui le macchine vanno “sparate”».
Due dipendenti dell’attività descrivono il rumore percepito dall’interno all’impatto della vettura con Luisa, come è conosciuta la cliente. L’apprensione è vivida. «Non sai dove attraversare in sicurezza», interviene Daniela Silvestri, titolare della tabaccheria poco distante. «Il pedone deve stare attento e dobbiamo sempre guardare – aggiunge Silvestri – ma in via Giardini non sei al sicuro né con il semaforo né con le strisce pedonali per come sono state realizzate». Il problema è anche la continua doppia fila di auto lasciate in sosta. La titolare punta l’attenzione sulla superficie a doppia colorazione. Le auto che procedono nelle due corsie verso il centro possono osservare le strisce a terra. Le vetture che percorrono la corsia dai viali a Baggiovara non vedono la continuazione di due strisce pedonali, visibili dall’altra parte. «Hanno rifatto l’asfaltatura da quasi un mese – ribadisce Silvestri – ma soltanto a metà. Se devi attraversare nel senso inverso (dalla ciclabile alla tabaccheria) non lo fai perché hai paura. Gli automobilisti non vedono le strisce e non ti fanno passare. In fondo (verso i viali, dall’altra parte della strada) c’è un passaggio pedonale a pochi metri dall’altro con un semaforo. Gli automobilisti vedono che il semaforo è verde e vanno. Così il passaggio pedonale è impossibile da usare». La titolare della tabaccheria domanda interventi efficaci senza dover rincorrere episodi drammatici. «Purtroppo, ci si muove quando l’incidente diventa molto grave come temo sia stato ieri – l’amarezza di Silvestri – Non è così: si devono fare i lavori. In direzione di Baggiovara c’è un’unica corsia: i mezzi di soccorso e gli autobus non sanno come passare. Sono allibita».
Zhou Hu fotografa il quadro dal Superbar. «Quando c’è traffico, una parte delle auto si ferma – analizza Hu – mentre un’altra procede a tutta velocità verso via Tassoni. Gli incidenti succedono spesso, ieri s’è visto tanto sangue. Le auto vanno troppo veloce».
Haroon Shahzad ha registrato ieri al primo incidente grave in tre anni. «Quando la via Giardini era più larga era meglio», recrimina Shahzad, titolare della Lavanderia del Sole. Dall’altra parte della strada, Davide Pagliani ricostruisce l’incidente dal punto di vista dell’omonima macelleria. «C’era un camion parcheggiato di fianco all’edicola – la ricostruzione – e la signora è uscita da dietro il camion mentre passava quella macchina. L’autista non ha neanche toccato i freni».
La ricostruzione sarà al vaglio degli agenti della Polizia Locale, che hanno acquisito le testimonianze e le immagini delle telecamere dal forno. La conclusione dalla macelleria è amara: «Gli incidenti possono capitare sempre». —
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