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l’estate in città 

Vignola vuole accelerare: tanti turisti da ciliegie ma la Rocca può fare di più

Elena Pelloni
Vignola vuole accelerare: tanti turisti da ciliegie ma la Rocca può fare di più

La struttura medievale è gestita dalla Fondazione La guida Riccardo Soli «La pandemia ha complicato l’organizzazione delle visite»

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Elena Pelloni

Vignola. È partita in salita ma con una «buona spinta» la stagione turistica vignolese. A sancire l’inizio propizio, non solo per Vignola ma per tutto il territorio dell’Unione Terre di Castelli, ci ha pensato lei, «la ciliegia – spiega l’assessore alla cultura, Daniela Fatatis – Nonostante il brutto tempo non sia stato dalla parte degli agricoltori fin verso la fine di maggio, il nostro prodotto d’eccellenza, la ciliegia, ha richiamato a Vignola moltissimi turisti, locali e non solo. Il mercato sperimentale ha funzionato benissimo e la promozione del marchio Igp e le azioni per la tutela e la promozione della ciliegia Moretta hanno portato i loro frutti. Molti agricoltori, inoltre, hanno promosso autonomamente l’auto-raccolta delle ciliegie o altre attività rivolte al pubblico. Se Vignola avrà successo anche sul lato turistico e culturale, sarà proprio grazie all’inventiva e alla predisposizione delle nostre professionalità di trovare nuove strade di crescita».

Ma ora per Vignola inizia la seconda e più difficile parte della stagione turistica. Nonostante, infatti, la Rocca e la Scala a chiocciola di Palazzo Barozzi rappresentino attrazioni culturali di massimo rilievo, la normativa in vigore potrebbe parzialmente ostacolare la buona riuscita della ripartenza. «Per entrambe le attrazioni è necessario organizzare gruppi contingentati, fino a un massimo di 10 persone – spiega Riccardo Soli, guida turistica locale – Si potrebbe pensare a un possibile giro circolare delle sale interne, per fare in modo che più gruppi possano visitare gli spazi senza mai incrociarsi. Certo, andrebbero però valutate tutte le problematiche connesse, come la sanificazione degli ambienti. Ecco perché, e credo giustamente, la Fondazione di Vignola (che gestisce la Rocca vignolese, mentre Palazzo Barozzi è di competenza parrocchiale, ndr) ha sempre optato per la via della cautela. Per il momento, dunque, rimane il numero massimo di 10 persone a visita in entrambi gli edifici». Il più fruttuoso, almeno per il momento, sembra essere il bacino turistico nostrano. «Francesi e tedeschi sono arrivati – spiega Soli – Ma per quelli inglesi le nuove misure di quarantena potrebbero creare un deterrente. La stagione è ancora lunga e noi siamo pronti».

In generale, il sito “Visit Vignola” e il Punto informativo turistico (Pit), stanno dando buoni risultati. «C’è chi chiede informazioni direttamente nel nostro Pit e chi arriva perfettamente preparato – conclude l’assessore vignolese Daniela Fatatis – Domani illustreremo le future strategie ed eventi in una conferenza stampa. Riprenderanno i venerdì di luglio, ad esempio, ma il cartellone estivo è già pieno di numerosi altri appuntamenti».

Tra le attrazioni che stanno riprendendo a pieno regime c'è anche la piscina. —

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