Formiggini: i docenti a fianco della collega
I docenti del liceo Formiggini di Sassuolo si schierano a fianco della collega attaccata per la lezione in cui si è parlato del disegno di legge Zan. Se tanti sono stati fin da subito a sostegno della professoressa, l’assessore all’istruzione Ruini ha stigmatizzato la lezione parlando di “pagina nerissima”; a lui hanno fatto eco altri esponenti della politica, con toni molto duri. L’escalation in questo senso ha portato anche i colleghi ad assumere una chiara e decisa posizione, rivendicando la libertà di insegnamento: hanno scritto una lettera corredata da una sessantina di firme che si prevede possano aumentare nei prossimi giorni. «Vogliamo manifestare la nostra solidarietà alla nostra collega, - scrivono - oggetto di vergognosi attacchi da parte di alcuni esponenti politici. La nostra scuola ha recepito con serietà le indicazioni ministeriali sull’educazione civica, e in sede di collegio docenti abbiamo votato un curricolo che prevede, tra i suoi obiettivi, l'”Analisi delle varie forme di discriminazione e rispetto nei confronti delle diversità”. La professoressa ha agito non solo esercitando la propria libertà di insegnamento, ma anche nel solco di una programmazione stabilita a livello di Istituto». I professori continuano: «Troviamo disgustoso il tentativo di confondere l’insegnamento dei principi minimali della democrazia, e una presentazione puramente informativa di un disegno di legge, con una forma di “indottrinamento”». Non esiste nessuna “teoria del gender”, aggiungono con fermezza i docenti «se non nella mente di chi vuole strumentalizzare un atto di civiltà educativa per fare della becera propaganda politica, a danno di un provvedimento di legge considerato inviso». — S.P.
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