Kerakoll, rogo e colonne di fumo nero
Evacuati i dipendenti. Le fiamme nate dai pallet di legno si sono estese alle pareti esterne dell’area dei magazzini
Un pomeriggio di timori, di temperature elevatissime di corse contro le fiamme.
Non sono state ore facili quelle passate nel primo pomeriggio di ieri a Rubiera, dove verso le 13.30 è partito un vasto incendio nel cortile del magazzino della grande sede locale della Kerakoll, uno dei colossi mondiali nella produzione di collanti per l’edilizia. Lo stabilimento si trova in via Corradini, nella zona a Sud dell’abitato che risale verso Salvaterra, nel cuore dell’area industriale sorta a fianco del corso del fiume Secchia.
Lì, nello spiazzo esterno, avrebbero preso alcuni pallet di legni usati come base per gli imballaggi dei prodotti, per cause ancora da definire nei dettagli.
Le fiamme, in una giornata torrida e con sole costante, sono partite da una catasta di pallet appoggiata ad una delle pareti e sono risalite nella pannellatura esterna dell’edificio, intaccando una tettoia esterna senza però riuscire a danneggiare l’interno.
Quell’ala del complesso è destinata principalmente a magazzino, l’incendio non ha ferito nessuna persona né intaccato la parte destinata alla produzione, con tutte le conseguenze che avrebbe portato la presenza di impianti elettronici e soprattutto delle materie prime usate per le colle.
Il problema in corso è stato notato a chilometri di distanza, nel reggiano e nel modenese.
Il rogo ha infatti generato una densissima colonna di fumo nero, che ha allarmato chi si trovava in quel momento nel distretto ceramico.
Tutti gli addetti all’interno della Kerakoll sono stati evacuati ed è partito l’invito agli abitanti rubieresi affinché chiudessero le finestre, così da ridurre la possibilità di entrare in contatto con le esalazioni.
Il problema si è risolto progressivamente nel pomeriggio grazie al lavoro di otto squadre di vigili del fuoco, sei arrivate da Reggio e due da Sassuolo, che hanno arginato le fiamme prima del peggioramento della situazione complessiva.
Sul posto sono intervenuti anche i tecnici dell’agenzia ambientale Arpae, che ha verificato i valori di sostanze nocive nell’aria, i carabinieri e il personale del Comune, oltre al sindaco Emanuele Cavallaro, rientrato da Bologna in gran fretta non appena avvisato dell’emergenza.
Si sono attivati inoltre i componenti della squadra antincendio aziendale e i volontari della Croce Rossa.
Sono stati prorpio loro che hanno fornito preziose riserve di bottigliette d’acqua per gli operatori che si muovevano tra i mezzi di soccorso e i potenti getti d’acqua che servivano per spegnere il rogo.
Le manovre sono proseguite per parecchie ore, fra spegnimento, eliminazione dei detriti e verifiche assortite, sia sui rischi tossicologici sia sulla tenuta strutturale delle pareti della sede Kerakoll. Al momento, l’ipotesi più accreditata è quello di un incendio accidentale partito Adr.Ar.
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