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Lavori in piazza: il muro sotto terra e i negozianti sull’orlo di una crisi di nervi

Stefania Piscitello
Lavori in piazza: il muro sotto terra e i negozianti sull’orlo di una crisi di nervi

Lunedì sopralluogo della Soprintendenza. Rabbia delle attività Il sindaco rassicura: «Ancora qualche giorno di pazienza»

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Stefania Piscitello

Si dicono delusi e amareggiati i commercianti di piazza Martiri Partigiani di Sassuolo. Se da un lato la notizia del ritrovamento di un reperto davanti al bar Pin-Up ha alimentato ancora di più l’insoddisfazione e la rabbia per quello che ormai è stato denominato “il cantiere infinito”, dall’altro alla rabbia si è affiancato il timore che quei lavori, il cui termine era stato fissato,dopo varie proroghe, al 20 giugno, possano slittare ancora di molto.

«Di nuovo la Soprintendenza?», è la voce che si leva da più negozianti, una volta saputo del sopralluogo fissato per lunedì. È stato trovato un muretto sepolto durante gli scavi, il che significa stop ai lavori in quel punto, sopralluogo della Soprintendenza e attesa. Un’attesa che oramai è diventata un incubo per chi ha un’attività che si affaccia su Piazza Grande.

«Siamo delusi – commenta Rosa Meschiari, titolare di Beta Tre – perché la consegna della piazza era prevista per il 20 giugno, invece abbiamo sentito che la data potrebbe essere spostata di parecchio». Il termine ultimo è passato da sei giorni ormai, e i negozianti avevano già rinunciato alla speranza di una riapertura per quella data.

Da Beta Tre, lamentano anche problemi a livello organizzativo e di comunicazione. «Lunedì mattina – continua Meschiari – siamo arrivati qui e non abbiamo potuto aprire il negozio perché avevano fatto un foro proprio qui davanti. Siamo dovuti tornare a casa. È un disastro generale, la gente non arriva. Questi lavori sono troppo lunghi, la consegna della piazza avrebbe dovuto essere lo scorso anno, invece qui aggiustano, rompono, tornano ad aggiustare, non vediamo la fine».

Il pensiero va all’estate e ai giovedì di luglio. «Il giovedì sera non penso che apriremo: con la piazza così che senso avrebbe? Sono veramente sconcertata, anche perché l’estate noi lavoriamo tanto, ma qui è tutto fermo e quei soldi persi non ce li dà nessuno».

Nemmeno Elena Monti di Smokie’s alzerà la serranda per i Giovedì sotto le Stelle, appuntamento che ogni estate anima il centro cittadino, con tantissime persone che arrivano anche da fuori Comune. «Con il cantiere qui davanti non apro, non ha senso. Sono praticamente sigillata, la mia vetrina non si vede. Di solito tenevo aperto, a volte si vende, altre no, ma si tratta di una buona occasione per mostrare i propri prodotti, perché c’è sempre tanta gente che magari entra, si informa e torna in seguito ad acquistare».

Elena non sapeva del ritrovamento del reperto: «Comunicazioni non ne abbiamo mai avute dal Comune. Anche del 20 giugno non abbiamo saputo nulla in via ufficiale, ma parlando tra di noi, o dai giornali. Certo adesso gli operai stanno lavorando bene nel cantiere, ma c’è ancora tanto da fare, speriamo che finiscano presto».

Il sindaco Menani però assicura tutti. «Ormai è questione di giorni - dice - Finita la parte nord-ovest si fa la segnaletica, si mettono i triangolini per il parcheggio e poi si apre la piazza. Lunedì arriva la Soprintendenza e vedremo cosa fare per quell’area, che comunque è limitata, si tratta di un cantiere isolato che non dà fastidio. Il resto della piazza a brevissimo sarà fruibile». —

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