Permessi di soggiorno, la Lega fa infuriare il sindacato di polizia
Il consigliere regionale Bargi: «A Modena boom anomalo» Replica del Siulp: «Può fare i conti con il pallottoliere...»
Botta e risposta tra il consigliere regionale della Lega Stefano Bargi e il sindacato di polizia Siulp sul rilascio dei permessi di soggiorno agli immigrati. «Le pratiche evase – sottolinea Bargi – sono state 129.975. Stupisce, tuttavia, il fatto che ad esempio a paritàdi di abitanti, Modena rilascia una quantità assai maggiore di permessi di soggiorno rispetto a Parma e Reggio (circa 25.500). Bologna, che possiede più del doppio degli abitanti di Modena, ne rilascia invece 29.771». Una vera anomalia, secondo Bargi, quella di Modena dove gli stranieri residenti al 1° gennaio 2021 sono 92.985 e rappresentano il 13,2% della popolazione residente. «Serve quindi chiarezza – conclude Bargi – non solo sui criteri e i numeri dei permessi rilasciati, ma anche sul personale in servizio che si occupa del loro iter e sui controlli effettuati sulle dichiarazioni fornite dai richiedenti».
Il leghista fa riferimento anche a procedimenti penali in corso a Parma, dove a gennaio un operatore della questura è stato imputato per un presunto traffico illecito.
Risponde il Siulp (Sindacato italiano unitario lavoratori polizia) che, oltre a dirsi perplesso, invita Bargi a fornire «notizie direttamente all’autorità giudiziaria ed a quella di pubblica sicurezza, anziché rilasciare inquietanti interviste ai media che, se non provate, sfiorano l’illecito penale». «Peraltro – prosegue il Siulp – i dati enunciati sono confusi, poiché i 92.985 stranieri rilevati da Istat sono inerenti a persone di cittadinanza non italiana, quindi comunitari ed extracomunitari conteggiati insieme. Gli lasciamo il compito ed il divertimento, pallottoliere alla mano, di estrapolare dai 92.985 cittadini “stranieri” i comunitari, nazione per nazione, al fine di avere il dato esatto dei cittadini extracomunitari regolarmente presenti per i quali la Polizia di Stato ha svolto attività di controllo, verifica e rilascio o rinnovo di permesso: per i comunitari nulla è dovuto».
Ricordando che Modena ha una percentuale di stranieri seconda solo a Bologna, il sindacato spiega come da anni «sull’Ufficio Immigrazione grava un carico di lavoro più alto delle altre province» e «se ci sono tanti “stranieri” non dipende certo dal personale dell’ufficio Immigrazione, ma dalle condizioni economiche, sociali, lavorative e politiche della provincia che li ospita. Ed è curioso sentire qualcuno che si lamenta della troppa efficienza di un ufficio pubblico, quando altre formazioni politiche o sindacali, o addirittura istituzionali, segnalano l’esatto contrario». —
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