«Sul pozzo intervenga la Procura»
San Cesario. «La legge provinciale e regionale vieta e il prelievo di acqua di falda per i frantoi di nuova costruzione, in quanto classificati “centri di pericolo». A rischio è la qualità delle acque a uso potabile». Lo scrive Sabina Piccinini, capogruppo della lista civica “Nuovo San Cesario” che aggiunge: «Il frantoio verrà costruito nelle cave di via Martiri Artioli a San Cesario, in un’area che la pianificazione provinciale classifica come “zona di ricarica indiretta della falda. Più volte abbiamo scritto alla Regione. Ogni appello però è risultato inutile e l’autorizzazione alla perforazione del pozzo è stata concessa. Abbiamo deciso di rivolgerci alla Procura». Una decisione che porta in dote delle domande: «Se il pozzo ad uso del frantoio dovesse venire perforato, quali sarebbero le conseguenze? Le leggi in materia ambientale di Provincia e Regione ci sono sempre apparse chiare. E invece apprendiamo che, in certi casi, possono essere interpretate. La parola passa alla Procura». —
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