Aiuta una donna ma il complice la borseggia
La vittima: «Mi seguiva in auto, ho accostato, cercava l’ospedale e mentre le davo indicazioni mi hanno preso il portafogli»
Stava andando a Castelfranco per fare il vaccino e venerdì, intorno all’ora di pranzo, è salita in auto. Ma a metà del viaggio, in via Martignana, è stata raggirata da una donna tra i 25 e i 30 anni e un complice che non ha neppure visto. Le hanno rubato il portafogli dalla borsa dopo averla distratta con uno stratagemma, sfruttando la sua disponibilità ed educazione.
«Ero al volante e guidavo rilassata. Avevo scelto di imboccare la Vignolese e poi via Martignana per evitare il cantiere della rotatoria – spiega la vittima – Ad un certo punto sono stata raggiunta da questa auto che ha iniziato a strombazzarmi. Ho capito che voleva fermarmi e così ho accostato per capire cosa stesse accadendo».
La donna ferma la sua vettura e scende anche. Non pensa che potrebbe accadere qualcosa di lì a poco e come chiunque altro non si premura né di alzare i finestrini e neppure di chiudere le portiere con la chiusura centralizzata. «Era una situazione del tutto normale», cerca di giustificarsi ancora amareggiata nel ripensare all’epilogo.
Dall’altra auto scende invece una ragazza che si mostra particolarmente agitata. Dice di dover raggiungere l’ospedale di Baggiovara ma di non riuscire più a orientarsi. «Mi sembrava molto preoccupata e ho deciso di aiutarla, dandole qualche indicazione stradale – ammette la vittima del furto – Bastavano poche informazioni per permetterle di riprendere la strada giusta. Poi entrambe siamo risalite sulle nostre auto per ripartire».
Proprio in quel frangente si palesano i primi dubbi. La donna guarda la propria borsa e avverte una strana sensazione, quasi un allarme interiore. E ci mette davvero poco a capire che è stata vittima di un furto. «La borsa c’era ancora in auto – spiega – ma mancava il portafogli. Ho cercato ovunque, ma non era neppure caduto: me lo hanno rubato. Non saprei in che modo ma posso solo immaginarlo».
L’ipotesi più plausibile è che mentre la ragazza le raccontava la bugia dell’ospedale, un complice sia sceso dall’auto e di soppiatto sia arrivato fino alla portiera del passeggero della vettura della vittima. A quel punto ha infilato la mano nella borsa, ha preso il portafogli ed è risalito velocemente sulla propria macchina, in attesa che la complice terminasse la pantomima. «Non ho proprio idea se ci fosse qualcuno nell’altra auto – ammette la donna – Non gli ho dato peso, ero molto più concentrata nell’aiutare la ragazza. Almeno, posso dirlo, non mi hanno rubato il cellulare, che era scivolato sul fondo della mia borsa. Dopo qualche istante di smarrimento ho iniziato a fare tutte le chiamate per bloccare le carte di credito ed evitare prelievi improvvisi. Certo, ora mi mancano i documenti ed è un bel problema. Per questo faccio denuncia ai carabinieri, sperando anche che possano prendere quei due». —
F.D.
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