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Modena Cannabis e tumori Il premio “Monti” a Lisa Anceschi

Modena Cannabis e tumori Il premio “Monti” a Lisa Anceschi

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MODENA Una giovane dottoranda in Medicina Clinica e Sperimentale di Unimore ha vinto il Premio Lamberto Monti al Convegno della Società Italiana di Fitoterapia per l’esposizione orale di un progetto di ricerca che fa luce sul possibile ruolo di estratti ottenuti da varietà non psicoattive di Cannabis sativa L. come possibili agenti antiproliferativi, in particolare in combinazione con chemioterapici tradizionali. La Società Italiana di Fitoterapia, infatti, intende incentivare l’interesse delle nuove generazioni di ricercatori per lo studio scientifico delle piante medicinali .
 
Il premio sosterrà nella sua ricerca la dottoressa Lisa Anceschi che, nel suo progetto nella scuola di Dottorato in Medicina Clinica e Sperimentale sotto la direzione scientifica della professoressa Federica Pellati, sta studiando estratti ottenuti da Cannabis sativa L. caratterizzati da numerose proprietà terapeutiche e dall’assenza di effetti psicotropi.
 
Lisa Anceschi è nata a Reggio Emilia classe 1994 e si è laureata con lode in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche nel 2018 presso il Dipartimento di Scienze della Vita di Unimore, discutendo una tesi di Laurea sperimentale dal titolo “Structure guided approach and molecular networking for target isolation of antiparasitic secondary metabolites from plants” svolta presso l’Università di Ginevra grazie al programma Erasmus+, sotto la supervisione della professoressa Pellati e del prof. Jean-Luc Wolfender. Da novembre 2019 è studentessa di Dottorato in Medicina Clinica e Sperimentale presso il Dipartimento di Scienze della Vita. È autruce di 4 articoli pubblicati su riviste scientifiche internazionali e ha inoltre presentato 5 comunicazioni in convegni nazionali e internazionali.
 
Le varietà non psicoattive di Cannabis sativa L., comunemente indicate come canapa (hemp), sono caratterizzate da un elevato contenuto in cannabidiolo, mentre il Thc risulta essere inferiore allo 0.2 per cento. Il CBD presenta diverse attività biologiche correlate all’azione su diversi target. Lo studio è focalizzato sul possibile ruolo di estratti ottenuti da varietà non psicoattive di Cannabis sativa come possibili agenti antiproliferativi, in particolare in combinazione con farmaci chemioterapici tradizionali. Gli estratti sono stati caratterizzati attraverso metodologie analitiche avanzate e la loro attività antiproliferativa è stata testata su diverse linee cellulari tumorali. I risultati hanno indicato che la linea cellulare di leucemia mieloide cronica K562 risponde meglio al trattamento con l’estratto ricco in CBD.
 
«Sono onorata di aver ricevuto il Premio Lamberto Monti 2021 da parte della Società Italiana di Fitoterapia - ha detto la dottoressa Anceschi - in seguito alla presentazione orale del mio progetto di ricerca, durante il Convegno Nazionale lo scorso 21 maggio nella sezione giovani. Lavorando in ambito di chimica farmaceutica relativa alle sostanze naturali, credo che questo premio valorizzi ulteriormente la ricerca che sto svolgendo insieme alla professoressa Pellati e al prof. Lorenzo Corsi».
 
«Sono molto orgogliosa del premio conferito alla dottoressa Anceschi da parte della S.I.Fit. Questo sottolinea l’importanza dello studio che il gruppo di ricerca sta conducendo presso il Dipartimento di Scienze della Vita di Unimore – ha aggiunto la prof, Federica Pellati – nell’ambito dell’identificazione di composti naturali appartenenti alla classe chimica dei cannabinoidi e dotati di azione antiproliferativa. Queste molecole sono il focus di numerose attività di ricerca che prevedono strette collaborazioni a livello nazionale e internazionale».
«Il lavoro che ha condotto la dottoressa Anceschi nel suo progetto di Dottorato – ha detto il prof. Lorenzo Corsi ricercatore del Dipartimento di Scienze della Vita di Unimore – ha evidenziato il possibile utilizzo di estratti di Cannabis sativa L. non psicotropa su patologie iperproliferative e pone le basi per future ricerche atte a determinare il meccanismo specifico dei principali costituenti di tali estratti. Il premio ottenuto dalla S.I.Fit è motivo di grande soddisfazione per noi, sia per il riconoscimento del lavoro ed impegno profuso dalla dott.ssa Anceschi sia per il lavoro svolto dall’intero gruppo di ricerca». —
<SC1038,169> RIPRODUZIONE RISERVATA

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