Quel volano da rispedire all’avversario
Il badminton è uno tra i giochi con racchette più veloci e che necessitano soprattutto di importanti qualità fisiche per essere praticati ad alto livello vista l’elevata rapidità delle giocate. Le partite si disputano su un campo simile a quello del tennis, ma di dimensioni inferiori vale a dire 13,40 metri di lunghezza e 5,60 di larghezza per le gare in singolo o 6,10 metri per le gare di doppio o doppio misto. Lo scopo è quello di colpire il volano, una semisfera di sughero alla cui base sono apposte dalle 14 alle 16 piume d’oca, cercando di farlo cadere nel campo opposto o, comunque, di rendere impossibile la risposta da parte dell’avversario che si trova al di là della rete. I tornei ufficiali vengono disputati al meglio di tre set e per conquistarne uno bisogna realizzare 21 punti. In caso di parità a quota 20 è necessario proseguire fino a che il distacco non diventa di due punti. Il badminton è diventato disciplina olimpica a partire dai giochi di Barcellona 1992, mentre a Seul 1988 aveva fatto la sua prima apparizione solamente a livello dimostrativo. (a.l.)
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