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Scàiò, vita e opere di Bruno Ascari cultore di musica e tradizioni

A.S.
Scàiò, vita e opere di Bruno Ascari cultore di musica e tradizioni

Nel libro c’è anche la prefazione di Nek che racconta il suo rapporto con un personaggio indimenticabile e appartato della cultura sassolese 

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“Scàiò - La vita, la musica, i pensieri di Bruno Ascari, un artista sassolese” è il libro scritto da Mirco Bondi che racchiude la storia, la famiglia e la vita del professor Bruno Ascari, scomparso pochi mesi fa, e comprende anche il suo archivio musicale, alcune partiture e la ricerca portata avanti per una vita.

Oltre alla ricerca musicale anche quella legata alle tradizioni sassolesi, oltre ad alcuni componimenti poetici.

«Se, prima di lui, la musica sassolese ha dato attenzione ad aspetti consumistici e di facciata, ora non potrà fare a meno di rivalutare la figura di Ascari – scrive Bondi – Pur nel suo linguaggio semplice e lontano da rivoluzioni stilistiche, ha percorso una strada mai battuta nella storia musicale di Sassuolo. Non dare il giusto valore a tutta la sua produzione sarebbe una grave mancanza nei confronti di un cittadino e artista locale che ha amato, come pochi, luoghi e persone della propria città, con un’attenzione particolare per i giovani, che ha saputo coinvolgere durante i suoi anni di insegnamento».

Il “Prof”, come lo chiamavano, tranne chi gli si rivolgeva con il suo “scutmài”, cioè “Scàiò”, è stata una figura di alto spessore culturale sia per il mondo scolastico che per la gente di Sassuolo.

“Scàiò è stato un vero e proprio personaggio della nostra città – commenta l’Assessore Massimo Malagoli – che tanti conoscevano, tutti hanno incontrato e tantissimi hanno apprezzato. Non ha solamente allevato intere generazioni di sassolesi, istradandoli al piacere della musica e della riflessione, ma sempre con il suo modo di fare pacato e timido, ha contribuito a preservare tradizioni, detti e usanze del nostro territorio. Il lavoro di Mirco Bondi gliene rende merito, contribuendo a diffondere quella conoscenza locale, e non solo, che senza il lavoro di Scàiò rischiava di essere dimenticata. Per questo ringrazio l’amico Mirco, che assieme ad altri quattro amici domenica scorsa ha voluto rendere omaggio anche in musica a Bruno Ascari con un concerto apprezzato in piazzale Della Rosa, del lavoro certosino ed appassionato».

Il libro, introdotto dalla prefazione di Mario Pelati, contiene un ricordo di Nek. È possibile acquistarlo direttamente online sul sito: https://ilmiolibro.kataweb.it. —

A.S.



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