Gazzetta di Modena

Modena

le iniziative nella zona di via Respighi 

Corsi, giochi, teatro, laboratori per riqualificare il Serpentone

Stefania Piscitello
Corsi, giochi, teatro, laboratori per riqualificare il Serpentone

Le attività della “Saletta ricreativa” di Auser da tempo hanno un ruolo importante Anna Lisa Pecoraro: «Non solo momenti di svago ma opportunità per crescere» 

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Stefania Piscitello

Di via Respighi, il “Serpentone”, si parla da tanto come quartiere particolarmente difficile di Sassuolo. Della zona si è discusso molto anche negli ultimi mesi, con l’approvazione della convenzione per l’assegnazione e la gestione di alloggi in housing sociale al civico 75: un progetto che, alla base, avrebbe l’intenzione di aumentare la socialità del quartiere e favorirne la riqualificazione e che prevede unità abitative a disposizione della città – a canone calmierato – per i prossimi quindici anni. Ma in via Respighi c’è chi sta cercando di portare avanti un tentativo di riqualificazione già da alcuni anni, attraverso attività per bambini e anziani, nella “Saletta ricreativa” di Auser il cui capo responsabile è Maurizio Davolio. Da un lato, le tombole per gli anziani di Auser, per tenerli attivi e favorire la socializzazione coinvolgendoli in tante iniziative, dall’altra, dal 2017 si sono affiancate anche attività per bambini e ragazzi. Anna Lisa Pecoraro segue le attività dei più giovani nella saletta: «Questa è una zona conosciuta per le cose negative e non per quelle positive. Quando sono arrivata, ho pensato di realizzare attività con bimbi e ragazzi per valorizzare il viale e farlo conoscere per le cose belle».

Nel corso degli anni, nella saletta si sono realizzati numerosi di progetti: «Collaboriamo con il bando #Sassuolocittàattiva – puntualizza Anna Lisa – insieme alle altre associazioni della zona con cui realizziamo una serie di attività. Ora come capofila c’è l’associazione Orti e Bonsai Albero D’Oro».

Sono una trentina i giovani utenti della saletta, vanno dai cinque fino ai diciotto anni: esigenze diverse per loro e, dunque, proposte diverse. Ogni anno, a Natale, viene realizzato un teatrino, con spettacoli o balli che mescolano vari generi e si fa festa anche a Carnevale in quello spazio che per i residenti del quartiere è diventato una sorta di rifugio. Ma c’è di più, perché non ci sono solo momenti di puro gioco. La saletta vuole andare oltre, andando a creare reali opportunità. «Con i ragazzi più grandi – prosegue – abbiamo terminato il corso da parrucchiere. Una professionista è venuta gratuitamente a fare qualche lezione per insegnare le basi. Alcuni di loro si sono appassionati, tanto che a settembre una ragazza si è iscritta a una scuola proprio per imparare il mestiere. Cerchiamo, per quanto possibile, di aiutare quelli che sono un po’ più insicuri per il futuro, a indirizzarli».

Ai più piccoli è stato dedicato invece un laboratorio per “Piccoli chef”, in cui hanno imparato a cucinare alcuni piatti per poi mangiare in compagnia; il corso si è interrotto a metà, ma la speranza è di poter ricominciare. «Organizziamo – dice – attività manuali con pittura, tempera e per le fiere d’ottobre siamo in centro con le creazioni di bimbi e ragazzi». —

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