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Crescono le operazioni di riciclaggio evasione fiscale e lavoro nero

Giovanni Medici
Crescono le operazioni di riciclaggio evasione fiscale e lavoro nero

In regione il 14,8% degli arrestati a livello nazionale. Cgil: «Anche questi virus attaccano la vita reale»  

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Giovanni Medici

La Cgil di Modena e Franco Zavatti del Coordinamento Legalità, forniscono una lettura dei dati diffusi nei giorni scorsi sia dalla Guardia di Finanza in sede di bilancio annuale che dalla Banca d’Italia nel suo rapporto sulle ‘operazioni sospette di riciclaggio’ e relativi ai reati che danneggiano la parte sana dell’economia e della società che rispetta le regole. «Sono dati ufficiali ed attendibili ma che nella loro pesantezza devono portare a urgenti e concrete misure di controlli e verifiche di prevenzione, soprattutto in vista dell'arrivo dei finanziamenti europei – dice Zavatti - al nostro paese». Gli esiti ispettivi delle Fiamme Gialle hanno mostrato nel 2020 che «sono emiliano-romagnole 1.097 imprese denunciate per reati fiscali, false fatture e contributi non versati a lavoratori. In questa regione – prosegue Zavatti – gli arrestati sono il 14,8% del totale italiano. Sono stati poi trovati 716 lavoratori in totale ‘nero’. Il fenomeno del riciclaggio, anticamera dell'economia malavitosa ed imparentato con le mafie, ha visto nella nostra regione per evasione e truffe fiscali sequestri per 105 milioni, mentre 586 milioni sono tuttora oggetto di valutazione legale; poi sequestri per 314 milioni per ‘riciclaggio di capitali illeciti’ e accertamenti giudiziari antimafia a carico di 714 soggetti, per un ammontare di 288 milioni di beni e quote societarie proposte al sequestro». Venendo poi al Report annuale della UIF-Banca d'Italia a livello nazionale nel 2020 c’è stata una crescita delle segnalazioni di sospetto riciclaggio, arrivate a 113.187, con un + 7%, e con l'allarmante aggiunta certificante che «nei primi 5 mesi di quest'anno la UIF (Unità di Informazioni Finanziarie, ndr,) ha ricevuto ben 58.586 segnalazioni, con un incremento del 30,8% rispetto allo stesso periodo del 2020. Senza mai dimenticare – spiega Zavatti - che l'attendibilità ‘medio-elevata’ delle segnalazioni ricevute riguarda ben l'89% dei casi. Nella nostra Emilia-Romagna le operazioni di sospetto riciclaggio segnalate sono arrivate a 7.810: come dire 21,7 ogni giorno, domenica compresa, con Bologna al primo posto, seguita da Modena e Reggio Emilia». «Un quadro economico e sociale molto preoccupante, che coinvolge pezzi crescenti della nostra imprenditoria ed umilia pezzi del mondo del lavoro. È purtroppo scontato - e duro impegno quotidiano per il sindacato - che nelle ditte dove si consumano questi reati fiscali e contributivi, di illegalità aziendali e riciclaggio, domina il lavoro nero – conclude Zavatti - che umilia famiglie e la democrazia reale dei territori. La Cgil da tempo sottolinea la stringente necessità di affrontare queste tematiche».

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