«Motor Valley, no grazie Valutiamo un esposto per il danno erariale»
Gli ambientalisti minacciano un esposto per danno erariale sul Motor Valley Fest, costato 147mila euro di fondi pubblici. «Alla grandeur motorizzata – incalza Rete emergenza climatica e ambientale – non bastano i quattro autodromi regionali: uno dei più grandi parchi pubblici, il Novi Sad, verrà sottratto alla collettività, trasformato per tre giorni in un circuito dove auto e motori si rincorreranno a velocità folli».
Modena, secondo la rete delle associazioni ambientaliste, si è spinta anche oltre il Motorshow di Milano, dove, “perlomeno nessun parco è stato occupato. Ricordiamo che la velocità è la prima causa di morti sulla strada: togliere un parco ai bambini per farci correre le auto è un messaggio estremamente inopportuno per la sicurezza stradale».
I soldi investiti nella manifestazione provengono dai fondi europei Por Fesr e “andrebbero destinati a progetti per la valorizzazione delle risorse artistiche, culturali e ambientali, alla promozione di destinazioni turistiche, all’economia con basse emissioni di carbonio, e vengono invece spesi per finanziare un settore che continua a inquinare la regione”. Quanti progetti di sviluppo sostenibile e culturale, si chiedono gli ambientalisti, “si sarebbero potuti invece finanziare per valorizzare il turismo sostenibile? Ricordiamo che contro il motorshow di milano le associazioni ambientaliste hanno fatto un esposto per danno erariale. Valuteremo se ci sono gli estremi anche in questo caso”.
Infine, “ricordiamo ai politici che la cara Motor valley è in realtà anche un’invivibile smog valley: 9 città dell’Emilia Romagna sono tra le prime 100 nella classifica europea sul tasso di mortalità da polveri sottili (con Modena al 50° posto), ed il traffico motorizzato è tra le cause principali di inquinamento dell’aria». —
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