Bando per le nuove aperture di attività in centro storico
La giunta ha deliberato fondi complessivi per 150mila euro Escluse alcune tipologie come call center, minimarket scommesse e gioco
È arrivato il tanto atteso bando a sostegno delle nuove aperture in centro storico.
Sono 150mila euro i fondi deliberati dalla Giunta, approvando i criteri per il bando rivolto a operatori che decidono di aprire o trasferire in centro l’attività dal primo settembre.
Saranno contributi a fondo perduto il cui importo massimo, per ciascun operatore, non potrà superare i 15mila euro: l’apertura o trasferimento dovrà avvenire entro sei mesi dall’ottenimento della sovvenzione e l’attività dovrà rimanere aperta per almeno tre anni, pena la revoca dell’erogazione e l’obbligo di restituire la somma ricevuta dal Comune. Il bando, previsto entro luglio, sarà per attività di vendita al dettaglio in sede fissa, di svago, artistiche e artigianali, nel settore turistico-ricettivo, di pubblico esercizio, artigianali enogastronomiche con o senza somministrazione, studi professionali. Sono stati invece escluse dalla sovvenzione, vista «l’importante funzione di aggregatore sociale che solo alcune attività possono rivestire in un centro», alcune tipologie come: scommesse e gioco; minimarket e call center. Limitazioni, inoltre, ad attività enogastronomiche in piazza Garibaldi per la forte presenza di attività simili.
«Ancora una volta – afferma Stefania Gasparini, vicesindaca e assessora all’economia – il Comune dimostra con azioni concrete il proprio forte impegno con risorse dirette, e la chiara volontà di non lasciare vetrine vuote in centro. Fra gli scopi del nostro provvedimento, per cui abbiamo coinvolto le categorie, c’è anche quello di favorire l’avviamento di attività di nuova costituzione e, con una attenzione a quelle a prevalente o totale partecipazione femminile e giovanile. Per il Comune di Carpi è il primo bando del genere». —
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