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Modena. Il dono di tutti i Lions Club all’ambulatorio Porta Aperta

Paola Ducci
Modena. Il dono di tutti i Lions Club all’ambulatorio Porta Aperta

Service condiviso da tutti e lanciato da Victor Josè Poppi Consegnati due strumenti per velocizzare le diagnosi ai pazienti del dottor Venturelli

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L’ambulatorio medico di porta Aperta, dedicato a chi si trova in condizioni di estrema povertà, da ieri ha due nuove strumentazioni: un ecografo portatile ed un elettrocardiografo. E questo grazie alle cinque associazioni di Lions modenesi che hanno deciso di unirsi per fare quest’importantissima donazione.

La cerimonia di consegna si è svolta alla presenza dei rappresentanti dei Lions, dell’assessora Ludovica Carla Ferrari e del presidente della Provincia Giandomenico Tomei che ha presenziato non solo in veste di istituzione, ma anche e soprattutto come volontario.

«All’inizio della mia presidenza, a luglio 2020, – racconta Victor Josè Poppi, presidente del Lions Modena Host – ho ritenuto opportuno coinvolgere tutti gli altri Lions Club modenesi per organizzare un “Service” per rispondere, uniti, all’emergenza sanitaria che stava intasando i pronto soccorso degli ospedali e ci parve utile indirizzare il nostro sforzo economico anche a favore del potenziamento dell’ambulatorio medico di Porta Aperta. Ho avuto subito un pronto ed entusiastico riscontro nei miei colleghi presidenti a partire da Caterina Boldrini del LC Modena Estense, da Massimo Azzani del LC Modena Wiligelmo, da Fabio Filippin del LC Modena Romanica, e da Beatrice Crepaldi dei nostri giovani del Leo Club Modena, che peraltro in autonomia hanno donato anche una serie di presidi medici. Questa è la prima volta che ci mettiamo insieme per fare qualcosa di più importante in nome del lionismo e della solidarietà».

«Una donazione per noi importantissima – ha ringraziato il dottor Giuliano Venturelli, medico volontario, responsabile dell’ambulatorio – Noi non ci sostituiamo all’Ausl, la nostra piccola struttura, cosiddetta di bassa soglia, ad accesso libero e gratuito, vuole essere di supporto e assicurare quel diritto all’universalità delle cure a tutte le persone. Ora, grazie a queste due nuove strumentazione sarà possibile fare diagnosi più precise, accurate e approfondite». —

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