Sanità e cure palliative «Hospice, il cantiere sarà attivo nel 2022»
A seguito dello stanziamento di 700mila euro a favore hospice e cure palliative dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, è stato programmato un incontro col direttore generale dell’Ausl e con la direttrice del Distretto Sanitario di Carpi, «per avviare con sollecitudine le azioni rivolte a portare parziale sollievo a tale tipologia di pazienti e alle loro famiglie», fanno sapere da Palazzo Brusati Bonasi.
Sul tema risponde alle perplessità della Fondazione Crc la vicepresidente della Fondazione San Martino, Margherita Silipo, evidenziando che l’intesa «inviduava il luogo dove realizzare l’hospice: l’area baricentrica fra Carpi e Mirandola, condivisa unanimemente nell’area dell’ex “Fornace Budrighello” in San Possidonio. Dopo la sua nascita, la Fondazione San Martino ha comprato l’area con tutte le istituzioni pubbliche del territorio e l’Azienda Sanitaria e ha intrapreso l’iter di progettazione», sottolinea Silipo che risponde anche sulla gestione dell’hospice: « La Fondazione San Martino è formata da volontari con 40 anni di esperienza professionale in ambito sanitario. La Fondazione ha redatto e consegnato alla Fcrc un piano economico-finanziario per la costruzione e gestione dell’hospice, un progetto sul piano di fundraising e un progetto sulla futura gestione dell’Hospice. Ottenuta l’attesa risposta delle Fondazione bancarie, la Fondazione San Martino avrà il quadro delle risorse che sarà necessario raccogliere per la costruzione. Il nostro obiettivo è mettere insieme queste risorse per aprire il cantiere nel 2022». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google