Tosi: «Al Gruppo Misto chiedo chiarezza e responsabilità»
Il sindaco ai consiglieri Manfredini e Gualmini usciti dalla civica di maggioranza «Incomprensibile. In due anni tante delibere sono state votate all’unanimità»
Stefania Piscitello
FIORANO. Ha bisogno di chiarezza il sindaco Francesco Tosi dopo che Stefano Manfredini e Donato Gualmini sono usciti dalla lista civica di maggioranza che porta il suo nome, andando a formare il Gruppo Misto. «Adesso è il momento della responsabilità», dice il sindaco che si dichiara pronto ad andare avanti con i progetti futuri, e annuncia che incontrerà per una verifica di metà mandato i consiglieri di maggioranza, i candidati e i sostenitori delle due liste che lo hanno appoggiato alle elezioni. Manfredini e Gualmini, dopo aver lasciato la civica “Francesco Tosi è il mio sindaco” per avere una maggiore autonomia decisionale, avevano comunque assicurato che avrebbero continuato ad appoggiare la maggioranza nelle linee di mandato. E la settimana scorsa, durante la seduta del consiglio comunale che li ha visti debuttare, hanno dato una “scossa” al Teatro Astoria: insieme al gruppo Lega hanno infatti abbandonato l’aula per protestare contro Hera, lasciando di fatto solo la maggioranza composta da Pd, civica e sindaco a votare per l’approvazione di un provvedimento sulle tariffe Tari. I due consiglieri fin da subito hanno dunque mostrato la reale volontà di agire in modo indipendente: quando avevano annunciato la nascita del Gruppo Misto, i due, avevano parlato dell’importanza e della responsabilità che giocherebbe il singolo consigliere che, avevano detto, «non dovrebbe essere quello di supportare l’amministrazione a priori ed in nessuna occasione dovrebbe assomigliare ad un tifo da stadio». Tosi però, dal canto suo, si dichiara «molto stupito» dalla scelta di confluire nel Gruppo Misto: «Vedo una sproporzione enorme tra le motivazioni comunicate e il significato reale di una decisione simile e delle sue implicazioni, al di là della consapevolezza che se ne può avere. Anche a seguito della posizione assunta da Manfredini e Gualmini sul tema della Tari nella recente scorsa seduta consiliare, dico con grande serenità che sarebbe davvero necessario fare maggiore chiarezza sulle responsabilità di chi fa parte della maggioranza». Parla dunque di responsabilità il sindaco: «La differenza tra un consigliere di maggioranza e uno di minoranza – sottolinea - è molto netta. Un consigliere di minoranza può permettersi di decidere anche sul momento che posizione prendere, ma chi fa parte della maggioranza porta su di sé la responsabilità collegiale davanti ai cittadini di tenere istituzionalmente in piedi il paese, di rispettare le scadenze di legge, di garantire la governabilità secondo le linee di mandato del sindaco». Quello che il primo cittadino ritiene un “paradosso” è che nei primi due anni di mandato il consiglio comunale fioranese ha collezionato un alto numero di delibere approvate all’unanimità (più della metà): «A volte è accaduto che le minoranze si siano astenute addirittura su delibere di assestamento di bilancio. Ciò significa che c’è stata una sostanziale condivisione della stessa minoranza su molte delle scelte fondamentali dell’amministrazione». È ancora presto per sapere cosa accadrà in consiglio comunale a Fiorano, ora che la maggioranza è un po’ traballante. Intanto l’amministrazione ricomincerà con gli incontri di quartiere, farà il punto sulle principali linee del mandato: «Ora - chiosa Tosi - farò semplicemente il mio dovere». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
