Tre giorni di scuola di storia sui luoghi della Linea Gotica
Al centro culturale Bortolotti i racconti di quello che accadde poi escursioni tra i Monti della Riva dove avvennero i combattimenti
FANANO. Da oggi a domenica Fanano e Sestola diventano sede della prima scuola di storia orale, con iscritti che arriveranno da tutta Italia e, per chi lo vuole, la possibilità di partecipare gratuitamente alle escursioni che si terranno tra i Monti della Riva.
In pratica una rivisitazione delle zone che durante la seconda guerra mondiale furono teatro, lungo il crinale della Appennino tra Bologna e Modena, della Linea Gotica.
Zone dei combattimenti tra le forze dell’Asse, con tedeschi e fascisti, e le formazioni partigiane che facevano da prima linea rispetto agli eserciti alleati che risalivano faticosamente l’Appennino. Non a caso si parla di scuola orale; tra le spiegazioni agli iscritti ai corsi, contingentati a 25 unità per ragioni di distanziamento, e le uscite tra boschi e sentieri, le voci di allora e quelle di oggi racconteranno della civiltà pastorale e di quella contadina che furono l’ambiente umano in cui si mossero i combattenti.
Una sorta di turismo culturale insomma, sui passi di chi ha combattuto ottant’anni fa, e dove ci sarà spazio sia per i temi naturalistici e che quelli più specialistici per gli appassionati di storia.
Per l’occasione verrà presentato il progetto “L’Archivio delle Voci” in cui sono registrati gli interventi raccolti negli anni da chi si è armato di passione e pazienza, registrando le testimonianze dei protagonisti dell’epoca.
Primo appuntamento oggi pomeriggio alle 14 al centro culturale Italo Bortolotti a Fanano. A seguire gli interventi degli organizzatori: Chiara Paris (Aiso, Associazione Italiana Storia Orale), Antonio Canovi (Aiso e Istituto Storico della Resistenza di Modena), Giovanni Contini (Aiso e Istituto Storico della Resistenza di Pistoia).
«Quest’iniziativa - racconta Giuliano Zanaglia, fananese trapiantato a Sestola e padrino culturale della scuola assieme a un gruppo di amici - è il coronamento di vent’anni di ricerche sul campo. Tutto partì da un’assemblea dell’Anpi, l’associazione dei partigiani d’Italia, nel 2000. Avevano tutti i capelli bianchi e capii che i loro ricordi erano una miniera di testimonianze preziose. Irripetibili. E imperdibili. Così assieme ad altri amici poco a poco ci organizzammo con i registratori per contattare ad uno ad uno coloro che avevano combattuto, a tutti i livelli, senza distinzioni. Riuscimmo a parlare anche con due persone che si erano battute dall’altra parte della barricata, per la Repubblica Sociale.
Nel 2002 tenemmo un convegno con storici, memorialisti e anche un protagonista d’eccezione come Ennio Tassinari, un romagnolo combattente tra le nostre montagne, che lavorava per l’Oss e teneva i contatti con gli alleati. Ora quel vasto materiale è stato messo per iscritto, così da poter essere a disposizione di tutti». —
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