Bergamini e la fiera «Proloco pigliatutto»
MEDOLLA. La fiera del Bruino è stata inaugurata ieri sera ma quest’anno porta con sé alcune polemiche. Il Consiglio comunale, infatti, aveva votato all’unanimità una mozione per impegnare sindaco e giunta a concordare con la Proloco un programma che escludesse la somministrazione diretta di cibi in modo da favorire le locali attività di ristorazione, le pizzerie e i bar rimasti chiusi a causa dell’emergenza Covid e che invece prevedesse una “fiera diffusa” con spettacoli in tutta l’area interessata.
L’atto non è però stato recepito e il programma prevede invece somministrazione di cibo presso lo stand della Proloco, nei pressi del quale saranno svolti di fatto anche tutti gli spettacoli serali. «Pro Loco che percepisce dal comune un contributo pubblico di oltre 30mila euro per organizzare la manifestazione – incalza Bergamini in modo sarcastico – Il programma presentato, invece, va in tutt’altra direzione: piadine, borlenghi e hamburgher con pulled pork, somministrati dalla locale Proloco, fra l’altro tutti alimenti “tipicissimi” della Bassa modenese e che ben rappresentano l’immagine della millenaria fiera di Bruino meglio conosciuta come “Fiera dal Lambrusc e dal Balson”. Mi complimento con l’amministrazione per la sensibilità dimostrata verso le attività danneggiate dal Covis e per la coerenza con la quale questa maggioranza riesce ancora a stupirci».
Stasera, intanto, mostra mercato dell’artigianato e musica con Bengi Soul Trio, con il cantante dei Ridillo alla ricerca del soul italiano. —
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