Concordia. Cpl entra nella Galleria degli Uffizi: gestirà per cinque anni tutti gli impianti
Avrà anche la responsabilità di Palazzo Pitti, il complesso Vasariano e il Giardino di Boboli
CONCORDIA. Un accordo di prestigio per un gruppo industriale modenese e della Bassa. È’ stato siglato nei giorni scorsi il contratto di global service manutentivo che vedrà Cpl Concordia, società multiservizi dell’energia, occuparsi dei servizi integrati, gestionali e operativi delle manutenzioni degli impianti nei musei e negli edifici appartenenti alle Gallerie degli Uffizi di Firenze.
La Galleria è uno dei musei più famosi al mondo per le sue straordinarie collezioni di sculture antiche e di pitture dal Medioevo all'età moderna: basti ricordare i nomi di Giotto, Piero della Francesca, Leonardo, Raffaello, Michelangelo, Caravaggio, oltre a capolavori della pittura internazionale. L’aggiudicazione a Cpl della gara europea comprende la manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti elettrici, idro-sanitari, di riscaldamento, condizionamento, antincendio, elevatori, telefonia, ponti radio, degli edifici di proprietà delle Gallerie.
Nello specifico le strutture coinvolte nella gestione riguardano anche altri celeberrimi siti: Palazzo Pitti, simbolo del potere consolidato dei Medici sulla Toscana e attuale sede di quattro diversi musei, il Giardino di Boboli, un vero e proprio museo all'aperto popolato di statue antiche e rinascimentali, e il Complesso Vasariano con il famoso Corridoio.
«L’aggiudicazione degli Uffizi a Cpl ci riempie di orgoglio per la possibilità di contribuire come azienda italiana alla fruizione di capolavori dell’arte e dell’architettura - , sottolinea il presidente della multiutility Paolo Barbieri - Da oltre 60 anni la nostra società è attiva in Toscana nelle reti energetiche, idriche e gas, e questo prestigioso affidamento si aggiunge ad altri contratti quali il Teatro del Maggio Fiorentino, le strutture ospedaliere di Arezzo e della Versilia, la trigenerazione nell’Aeroporto Galilei di Pisa».
La gestione è iniziata il 1° luglio e vedrà impegnato il personale di Cpl per i prossimi 5 anni con opzione di rinnovo per un altro biennio, ed è prevista l’eventuale attivazione dell’opzione di proroga del contratto per un ulteriore anno.
Cpl alcuni giorni fa ha approvato il bilancio 2020 che ha evidenziato o un valore della produzione a 279 milioni di euro – in contrazione del 10% rispetto al 2019 - e un patrimonio netto salito ad oltre 131 milioni. Seppure gli effetti del lockdown siano stati severi in termini di diminuzione di volumi e marginalità, l’impegno della multiutility ha permesso di chiudere l’esercizio con risultati positivi sia sotto il profilo economico-finanziario che occupazionale. Il margine operativo lordo è pari a 19,1 milioni di euro e rappresenta il 6,8% del valore della produzione. L’utile d’esercizio si è attestato a 1,6 milioni di euro. Gli investimenti per quasi 10 milioni hanno riguardato principalmente la Gestione Calore, la pubblica illuminazione, l’acquisto di software e dispositivi a sostegno della trasformazione digitale e dello smart working. —
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