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Dopo un’attesa di vent’anni ecco la Casa del Volontariato

Daniele Montanari
Dopo un’attesa di vent’anni ecco la Casa del Volontariato

Firmato l’accordo per la cessione del terreno su cui sorgerà in via Serra di Porto Ospiterà l’Avap e le altre associazioni, strategica anche per la Protezione civile 

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Daniele Montanari

Pavullo. Dopo vent’anni, il progetto della nuova sede Avap e della Casa del Volontariato di Pavullo ha compiuto il passo decisivo per passare da sogno a realtà.

Mercoledì in sala consiliare, alla presenza del sindaco Luciano Biolchini e di un nutrito gruppo di volontari, è stato firmato davanti al notaio Fabrizio Figurelli (che si è prestato all’impegno a titolo gratuito) l’atto preliminare di cessione del diritto di superficie del terreno su cui sorgerà dal Comune (che lo acquisirà da privati nell’ambito di una lottizzazione) alle associazioni che vi realizzeranno l’opera. Diritto concesso gratuitamente per 99 anni, rinnovabili per altri 99: più che solide basi per il futuro, insomma.

Il documento è stato sottoscritto da Andrea Iori (presidente Avap Croce Verde), Cristiano Terenziani (presidente provinciale Avis, ma c’era anche la presidente di Pavullo Lorenza Gamberini) e per il Comune dall’ingegner Giovanni Nobili (dirigente Servizi tecnici). Il terreno in questione ha una superficie di 2.980 metri quadrati e sorge ai lati di via Serra di Porto all’angolo con via Montecuccolo, praticamente di fronte al campo da calcio. È vicino all’aeroporto, e anche per questo in collocazione strategica. Perciò, oltre a dare “casa” alle associazioni, si guarda già alla possibilità di fare dell’edificio un centro di Protezione civile e sede Coc in caso d’emergenza. Ma anche l’Ausl ha mostrato interesse per eventuali spazi.

La struttura che sorgerà è già in progettazione (a cura di Gianmarco e Sergio Bazzani di Fundo Studio, che ha seguito anche tutta la parte urbanistica e la trattativa per la cessione dell’area) avrà una superficie di 2.200 metri sviluppata su due piani. Presenterà ovviamente anche quell’ampio garage necessario a ospitare i mezzi Avap in superamento alla problematica sistemazione attuale nella sede di fronte alle scuole. Era nata del resto quando l’associazione aveva solo due ambulanze: adesso i mezzi sono 27. L’importanza di un progetto dalle ricadute così ampie è stata subito riconosciuta dalla Fondazione di Modena, che ha assicurato un contributo da ben 750mila euro. Potrebbero arrivarne altri a livello istituzionale, ma sarà importante anche l’apporto della comunità per la raccolta di tutti i fondi necessari a condurre in porto l’opera.

«Sono vent’anni che si parla di una nuova sede Avap e di una Casa del Volontariato a Pavullo – sottolinea Iori – l’idea partì da Antonio Parenti quando era presidente della Croce Verde. È stato un cammino lungo e complicato, ma finalmente si vede la meta. Grazie a tutte le persone che hanno reso possibile intanto questo primo ma fondamentale passo iniziale: puntiamo a farne altri molto rapidamente, così da poter accantierare presto».

«Abbiamo raggiunto un risultato importantissimo per una comunità di 18mila abitanti come quella pavullese, con la sottoscrizione di quest’atto che dà il via a tutti gli effetti al progetto – nota Biolchini – è un orgoglio vedere completato il percorso nella mia legislatura e soprattutto in un momento come questo che, con la pandemia, ha mostrato tutta l’importanza del volontariato. Non finiremo mai di ringraziare i volontari per la dedizione e il cuore che hanno messo in questi lunghi mesi difficili. E ci adopereremo per far sì che si possa giungere nel più breve tempo possibile all’apertura di questo cantiere». —

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