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concluso il bando 

Scuola, nuovi spazi a Modena La Provincia inizia le verifiche

Davide Berti
Scuola, nuovi spazi a Modena La Provincia inizia le verifiche

Nel mirino soprattutto le scuole superiori della città che hanno più problemi Si temeva che la gara potesse andare deserta, invece ci sono immobili

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Davide Berti

A scuola a settembre “normalmente”: sì o no? Sono principalmente due le strade da percorrere per avere risposte a questa domanda, per niente semplice: da una parte l’aspetto sanitario dei vaccini ai ragazzi, dall’altra la pratica del sempre attuale “distanziamento”. Concentrandoci su quest’ultimo aspetto, lasciato per un attimo da parte il trasporto pubblico, saranno gli edifici a fare la differenza, perchè di nuove classi c’è bisogno come l’aria.

Sono in corso le verifiche da parte dei tecnici della Provincia su alcuni edifici privati da mettere a disposizione delle scuole superiori a Modena e in altri comuni dove sono presenti gli istituti con maggiori difficoltà.

Si tratta di situazioni scaturite sia dal bando pubblico, promosso dalla Provincia in giugno per raccogliere le proposte dei proprietari nei comuni di Modena, Carpi, Vignola, Castelfranco Emilia e Maranello, che da contatti avviati direttamente dall'ente con la collaborazione dei Comuni; si tratta di cinque, sei possibilità, in prevalenza a Modena, su cui però non è ancora deciso nulla, perché occorre non solo verificare l'adeguatezza degli edifici a ospitare l'attività didattica, in termini di servizi e confort, ma altri parametri fondamentali tra cui la distanza con la sede dell'istituto e l'accesso con i mezzi pubblici.

Insomma entra nel vivo in queste settimane l’attività dell’ente (la Provincia gestisce l’edilizia scolastica superiore di 30 istituti scolastici che utilizzano 62 edifici, 25 palestre, oltre 1400 aule e 500 laboratori) per garantire, come ha ribadito più volte il presidente Gian Domenico Tomei, «gli spazi adeguati per una popolazione scolastica in continua crescita, arrivata quest’anno a oltre 35.500 studenti, 800 in più rispetto allo scorso anno, oltre tremila in più negli ultimi sei anni. Stiamo mettendo in campo un mix di soluzioni per garantire a settembre spazi adeguati e una didattica in presenza e in sicurezza al 100 per cento».

Infatti, oltre a cercare edifici da affittare, la Provincia sta completando in queste settimane gli ampliamenti dell'istituto Selmi di Modena del polo superiore Levi-Paradisi di Vignola con un investimento di quasi cinque milioni di euro.

Inoltre, con la conclusione degli esami di maturità, possono partire una serie di interventi di adeguamento grazie ai quali saranno garantiti comunque maggiori spazi in termini di ulteriori aule, in diversi istituti tra cui a Modena il Tassoni, il Muratori San Carlo e il Guarini e altri istituti della provincia.

Poi ci sono le risorse del Recovery fund, già comunicate e anticipate dal Governo, che finanziano il piano a medio periodo della Provincia che prevede interventi di miglioramento della qualità degli edifici e l'ampliamento degli spazi nelle scuole superiori con risorse straordinarie pari a 23 milioni di euro. —

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