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Eutanasia, tante firme «I modenesi vogliono la libertà di scelta»

Eutanasia, tante firme «I modenesi vogliono la libertà di scelta»

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Tanti modenesi ieri si sono fermati in via Emilia centro, al banchetto per la raccolta firme per il referendum per l’eutanasia legale promossa dall’associazione Luca Coscioni. Tra i promotori dell’iniziativa c’è il professor Michele De Luca, direttore del Centro di medicina rigenerativa “Stefano Ferrari” dell’Università di Modena e Reggio Emilia e copresidente dell’associazione Luca Coscioni. «La raccolta firme - spiega il professor De Luca - è stata promossa per l’abolizione di un articolo di legge che punisce con il carcere chi aiuta in qualche modo le persone che vogliono il suicidio assistito per diverse malattie. Un’iniziativa nata dal fatto che da un anno e mezzo la Corte Costituzionale dice al Parlamento che bisogna legiferare, mentre la Corte di Cassazione di Milano ha assolto Marco Cappato dalle accuse per la vicenda di Dj Fabo e per averlo aiutato ad andare in Svizzera per ottenere il suicidio assistito».

Il vicepresidente dell’associazione Luca Coscioni ricorda dunque che «è arrivato il momento che il Paese abbia una legge che regola il fine vita in piena libertà, dando la possibilità alla persone che vogliono scegliere come andarsene di poterlo fare». Diversi i modenesi che si sono fermati al banchetto: «Tante persone stanno firmando - spiega ancora De Luca - perché tutti i sondaggi dicono che oltre il 75% della popolazione italiana è a favore di una legge che regolamenti il fine vita. Un problema sentito da tutte le persone, indipendentemente dalla fede e dal credo politico. Abbiamo anche tanti cattolici che vogliono dare a noi laici la possibilità di decidere come andarsene. Ai modenesi chiedo di venire a firmare, in modo da mettere pressione al Parlamento». —

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