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alla polisportiva di baggiovara  

Nuovi campi da padel «Investito parecchio, ma ci hanno stoppato»

E.B.
Nuovi campi da padel «Investito parecchio, ma ci hanno stoppato»

«Non capiamo il perché delle perplessità di alcuni cittadini Speso soldi e iter burocratico ok, tutto però è “congelato”»  

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C’è un investimento, di circa 250mila euro, e ci sono i permessi, ma dei nuovi campi da padel a Baggiovara non c’è traccia. Prima di entrare nel dettaglio di questo caso è doverosa una spiegazione. Cos’è il padel? C’è chi lo ha descritto così: «Basi del tennis e imprevedibilità dello squash». Insomma, una disciplina sportiva che sta prendendo piede e che già si gioca, su tre campi, alla Polisportiva di Baggiovara. I gestori del “Village padel Modena” hanno trovato un accordo con la Pol. e costruito tre campi al posto di una datata e inutilizzata pista in cemento.

«Tempo fa – dice Mattia Guerra, che appunto è uno dei gestori – abbiamo pensato di allargare la proposta, quindi di installare 4 nuovi campi. In questo modo andremo a dare vita a un centro importante. Anche grazie alla disponibilità della Polisportiva abbiamo finalmente trovato l’accordo per realizzare un bellissimo progetto: riconvertire il vecchio campo da calcio e installando nuovi campi di ultima generazione, ripulendo l’intera area inutilizzata e destinarla a uno sport emergente. Proprio come auspicato dal Comune. Abbiamo iniziato l’iter necessario per interventi di questo tipo. Tutto è stato fatto in maniera corretta e trasparente. Si trattava di convertire il campo da calcio in erba in campo da padel. Un’area destinata allo sport in un’altra area sportiva». Qui però sono iniziati le difficoltà per gli imprenditori, del gruppo fanno parte anche Filippo Scala e Luca Caselgrandi: «Alcuni residenti di via Athos Jori, che si affaccia sui campi da costruire, hanno espresso perplessità sull’iniziativa e tutto si è bloccato. Anche la posizione del Comune è diventata più rigida, credo che comprensibilmente vogliano essere sicuri dell’iter che, ripeto, è assolutamente corretto».

Questi i motivi del contendere: «Dicono che ci sarà troppo rumore, non sarà così. Noi alle 23 abbiamo sempre chiuso e chiuderemo ancora. E se eventualmente fosse necessario realizzare qualche opera di mitigazione dell’impatto acustico sono sicuro che verrà fatto il possibile. Ma ribadisco che si tratta di convertire un area già dedicata allo sport. Poi mi sento di sottolineare che grazie ai campi già presenti l’intera area della Pol. è diventata più viva e vivibile, riducendo la delinquenza e il degrado. Situazioni che gli stessi residenti avevano denunciato nel corso degli anni precedenti». —

E.B.

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