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Gradimento, Bonaccini secondo E Muzzarelli è primo in regione

L.G.
Gradimento, Bonaccini secondo E Muzzarelli è primo in regione

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Le malelingue direbbero che la vera sfida è tra presidente e sindaco, e in quel caso, in una classifica che vede sorridere entrambi, a spuntarla sarebbe il presidente, la cui crescita tocca addirittura il 6%. Derby a parte, la nuova rilevazione annuale sul gradimento di sindaci e governatori realizzata da Noto Sondaggi per il Sole24Ore vede fare un balzo avanti sia il presidente della Regione Stefano Bonaccini che il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli.

Partendo dai governatori, quello di Bonaccini è un notevole scatto in avanti: il 60% del gradimento, con un aumento del 6% rispetto alla rilevazione del 2020, vale al presidente il secondo posto in classifica, alle spalle dell’inarrivabile Luca Zaia, governatore del Veneto, che vanta il 74% di gradimento, con una crescita del 4%. Un balzo che fa sorridere il presidente emiliano-romagnolo, che strappa il secondo posto a un altro governatore leghista molto gradito, ovvero il presidente del Friuli Massimiliano Fedriga (59%, con un calo dello 0,8% ), a pari merito con l’unico altro presidente del centrosinistra sopra il 50%, il campano Vincenzo De Luca, che registra la crescita maggiore con il 13%.

Un risultato che Bonaccini ha commentato facendo notare che «i sondaggi lasciano il tempo che trovano. Contano le urne, quando si vota, e conta tenere i piedi per terra e cercare di fare bene ogni giorno anche perché le oscillazioni in politica in questi anni sono molto elevate. Girando dalla mattina alla sera - ha aggiunto il presidente - sento che c’è, se non consenso, certamente riconoscimento e affetto».

Quindi, parlando del suo nuovo libro - “Il Paese che vogliamo”, in uscita proprio oggi - il presidente ha ricordato che si tratta «di un contributo di chi sta amministrando da un po’ una Regione che non è l’Italia, ma che fa parte di questo Paese, e siccome qui sono successe delle cose, in questi anni, credo abbia dato un contributo alla nazione. Penso al fatto che il presidente Draghi alcune settimane fa la sua prima uscita l’abbia fatta qui, in Emilia Romagna. Nel mio volume - ha detto ancora Bonaccini - racconto cosa può servire all’Italia per riprendersi il posto che merita, in Europa e nel mondo». Passando alla classifica dei sindaci, a sorridere è anche il primo cittadino modenese Gian Carlo Muzzarelli, che raggiunge il 22esimo posto con un gradimento del 57%. Al di là dei numeri e della posizione, è significativo che in una graduatoria caratterizzata dalle flessioni nel gradimento, il sindaco di Modena incassi un aumento del 3,6% rispetto ai risultati delle elezioni 2019, che lo hanno visto confermato con il 53,4% dei voti. Tornando alla classifica, il primo posto è saldamente in mano ad Antonio Decaro, sindaco di Bari, con il 65% di gradimento, mentre dietro di lui fa un balzo in avanti Luigi Brugnaro di Venezia (62%), lasciando al terzo posto il bergamasco Giorgio Gori (61%) e Marco Fioravanti di Ascoli (61%). Per quanto riguarda l’Emilia Romagna, il 57% ottenuto vale a Muzzarelli - in coabitazione con il reggiano Luca Vecchi e con la piacentina Patrizia Barbieri - il primo posto tra i sindaci più graditi. —

L.G.

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