Un Cersaie da tutto esaurito vuole l’apertura con Draghi
Il premier invitato all’inaugurazione per l’edizione del ritorno dopo il Covid con 600 espositori da 25 Paesi. Savorani: «Prima grande fiera in presenza»
A Bologna sarà un Cersaie da "tutto esaurito", con la novità determinata dal premier Mario Draghi che è stato invitato all'inaugurazione. Sono alcuni degli elementi più significativi emersi dalla presentazione della grande rassegna della ceramica, avvenuta ieri a Palazzo Re Enzo di Bologna. Sono attesi 600 espositori da 25 Paesi (soprattutto da Spagna, Turchia, Polonia e India, oltre ovviamente all'Italia) per il grande ritorno del salone della ceramica e dell'arredo bagno, in programma dal 27 settembre all'1 ottobre alla Fiera di Bologna. Si punta alle dimensioni precedenti alla pandemia, pur con misure di sicurezza anti-Covid, e nello stesso tempo a effettuare uno stress test per i padiglioni dell'Expo bolognese, dove si stima possono essere accolte in contemporanea 50.000 persone in condizioni di sicurezza. C'è un protocollo già pronto, con percorsi guidati e addetti per evitare assembramenti, mentre espositori e visitatori potranno evitare la quarantena con il green pass. L'aeroporto, come assicura il presidente Enrico Postacchini, è pronto a tornare già questa estate a un numero di destinazioni molto vicino a quello pre-pandemia. Le prime prenotazioni alberghiere stanno già arrivando, anche se diversi alberghi riapriranno i battenti solo a settembre.
Per Giovanni Savorani, presidente di Confindustria Ceramica, il Cersaie 2021 «sarà la prima grande fiera internazionale che si terrà qui in presenza – ha detto rivolgendosi a istituzioni e operatori del turismo e del commercio bolognesi – Sarà quindi una sfida un po' più impegnativa degli anni scorsi, dopo questo stop».
Ma la riapertura dei padiglioni, per le imprese del comparto ceramica, è vitale: «Noi siamo esportatori, esportiamo l'85% della nostra produzione – ha sottolineato il numero uno di Confindustria Ceramica – Per noi è fondamentale l'elemento fiera. Grazie a Cersaie le nostre aziende si potranno incontrare fisicamente con i distributori e i progettisti arrivati dall'Italia e dai Paesi esteri, presentando i nuovi prodotti di tendenza e confrontandosi sulle future collaborazioni. La presenza da questa edizione del Contract Hall al Padiglione 18 apre nuove opportunità verso il mondo del real estate, un comparto nel quale la ceramica e l'arredobagno italiano vogliono e possono essere protagonisti assoluti su scala internazionale».
La presenza di Draghi sarebbe «un regalo bellissimo», secondo il presidente di Bolognafiere Giampiero Calzolari. «Noi per definizione facciamo assembramenti ma in questi mesi abbiamo cercato comunque di tenere viva la fiera, con l'hub vaccinale, le scuole e la business school. Ora siamo pronti a ripartire alla grande col Cersaie.
«Mi auguro anche io che Draghi accolga l'invito, sarebbe una presenza significativa», ha detto il sindaco Virginio Merola, che a ottobre passerà le consegne al suo successore.
Il presidente regionale Stefano Bonaccini guarda al Cersaie come a una ulteriore occasione per la ripartenza dell'Emilia Romagna. «Se ripartono anche le fiere e il turismo potremo avere una rispresa più robusta delle migliori previsioni. Torneremo là dove ci siamo lasciati». —
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