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l’inchiesta 

Accoltellato al parco per 100 euro Arrestato il capo della banda

Accoltellato al parco per 100 euro Arrestato il capo della banda

Aggressione serale a uno straniero: i rapinatori gli hanno anche rotto una bottiglia in testa

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Perché proprio lui non è chiaro anche perché, a quanto risulta, i quattro non si conoscevano e quindi non sembra palesarsi un’azione premeditata e innescata da un movente. Eppure domenica sera, intorno alle 22, al parco delle Rimembranze, è andato in scena un agguato in piena regola e che al momento ha portato i carabinieri di Carpi ad arrestare un 30enne tunisino. Gli vengono contestate la rapina aggravata e le lesioni personali.

Nell’area verde si trova un giovane magrebino. Stando a quanto ricostruito dall’Arma, l’uomo viene avvicinato da un gruppo di tre stranieri che in pochi istanti lo aggrediscono. Con un coltello gli rifilano un fendente che lo colpisce al fianco mentre gli frantumano sulla testa una bottiglia di vetro. Si impossessano di un telefono cellulare – al fine di impedirgli di chiamare subito i soccorsi – e un centinaio di euro in contanti poi si dileguano.

Il ragazzo ferito inizia ad urlare di dolore e attira l’attenzione di alcuni passanti che contattano sia l’ambulanza che i carabinieri. La prima pattuglia arriva rapidamente al parco e inizia le indagini. Si parte da un primo quadro indiziario, fornito dalla vittima che nonostante le precarie condizioni fisiche riesce a raccontare alcuni dettagli importanti, seppur frammentari e tutti da verificare.

Scatta così, imponente, la macchina delle indagini con diverse pattuglie attivate per tentare di intercettare i rapinatori. La conoscenza del territorio, infatti, porta gli investigatori a farsi una prima idea di chi possano essere gli autori dell’agguato. Balordi, persone senza fissa dimora che nell’ultimo periodo si sono fatti conoscere per qualche episodio di microcriminalità di troppo. E così, a distanza di qualche ora, viene intercettato uno di loro. I carabinieri procedono al fermo indiziario: sono convinti sia stato lui che ha sferrato il fendente con il coltello e ha colpito la vittima con la bottiglia. Quel convincimento supera anche il vaglio del giudice per le indagini preliminari che ha convalidato il fermo martedì pomeriggio, permettendo all’Arma di portare il 30enne in carcere. Ma le indagini non si sono fermate e per intercettare gli altri due fuggitivi potrebbe essere soltanto questione di ore, giusto il tempo di trovarli in città dove sono tuttora latitanti.

«Quanto accaduto nella serata di domenica è gravissimo – incalza Federica Boccaletti – È da tempo che la Lega Carpi denuncia una situazione di emergenza legata alla sicurezza, chiedendo interventi mirati dell’amministrazione comunale e maggiori controlli. Nell’ultimo Consiglio comunale è stata approvata la nostra mozione che chiede la convocazione di un Consiglio monotematico dedicato proprio alla sicurezza. Ora speriamo che in questa sede emerga quantomeno una seria presa di coscienza della situazione». —

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