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la sentenza 

Evade di casa per gelosia Arrestato e condannato

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Doveva restare agli arresti domiciliari come misura cautelare per evitare che continuasse ad importunare l’ex fidanzata. E per un po’ di tempo aveva applicato alla lettera ciò che era stato disposto dal giudice: poteva uscire di casa per recarsi al lavoro ma aveva l’obbligo di farvi ritorno appena terminava l’orario canonico. Cosa che però non è accaduta in una particolare giornata. I carabinieri si sono infatti presentati al suo domicilio intorno alle ore 18 e nessuno ha risposto. La pattuglia ha quindi effettuato un secondo giro intorno alle 20 e anche in quell’occasione l’indagato non era in casa. Si è quindi proceduto a presidiare la zona in attesa del rientro del 36enne, avvenuto intorno alle 21. In quell’occasione è scattato l’arresto per evasione e il conseguente trasferimento in carcere dove dovrà finire di scontare la pena per le persecuzioni alla ex.

Ieri l’uomo si è trovato a processo per l’evasione che ha tentato di giustificare parlando di “essere sceso in strada per scroccare una sigaretta”. Una spiegazione che poi l’ha però portato a raggiungere un amico, animato da un moto di gelosia. Era infatti convinto che l’altro avesse intrapreso una relazione sentimentale con la sua ex fidanzata e quindi sentiva la necessità di fare chiarezza. La giudice Gilda Del Borrello – a fronte della richiesta di condanna a un anno avanzata dalla Procura e dalla proposta dell’avvocato difensore di assoluzione per tenuità del fatto – lo ha condannato a 8 mesi. —

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