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Progetto Tignale Del Garda, scontro in Consiglio comunale

Luca Gardinale
Progetto Tignale Del Garda, scontro in Consiglio comunale

Scintille tra maggioranza e opposizione sui lavori alla palazzina da 80 alloggi L’assessore Vandelli: «Deciderà l’Assemblea, ma la riqualificazione serve»

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Luca Gardinale

Un dibattito d’altri tempi, sia per lunghezza che per la durezza dello scontro tra maggioranza e opposizione, con i toni che si sono alzati più di una volta. È ancora una volta l’urbanistica, e in particolare un progetto di riqualificazione che riguarda una palazzina di 80 abitazioni, a scaldare il Consiglio comunale di Modena, che nella seduta di ieri pomeriggio sembrava tornato ai tempi pre-Covid per partecipazione e toni dello scontro.

Al centro c’è il grande complesso di via Tignale Del Garda 61-69, e in particolare il progetto della cooperativa Unicapi che prevede una serie di lavori di riqualificazione energetica e antisismica, spostando sotto terra la “stecca” dei garage per far posto a scale esterne e ascensori. Un progetto da tempo contestato dagli 80 assegnatari degli alloggi, e portato in aula dal capogruppo di Forza Italia Piergiulio Giacobazzi. A replicare alle perplessità del consigliere di opposizione è stato l’assessore all’Urbanistica Anna Maria Vandelli, che ha fatto sapere che sarà il Consiglio comunale a dire l’ultima parola sul progetto del complesso di via Tignale del Garda, valutando se e come modificare l’area concessa in diritto di superficie e accogliendo o meno l’ampliamento in corso di valutazione da parte della cooperativa. Il consigliere ha chiesto conferma, in particolare, del progetto di demolizione dei garage a raso e la riconversione dell’area in strutture per l’accoglienza di minori con problemi sociali. L’assessore, che lunedì scorso ha incontrato i residenti con il sindaco Muzzarelli, ha chiarito subito che «l’edificio necessita di una riqualificazione con il rifacimento di scale e ascensori: il bisogno di un intervento è indubbio e approfondiremo il modo migliore per farlo. Per il momento è stato aperto un tavolo con Unicapi, ma nessun progetto è ancora in istruttoria. L’intervento sull’accessibilità va fatto senza indugio: le attuali scale sono ritenute inadeguate e più volte hanno reso difficile l’intervento della protezione civile per spostare pazienti difficili». Diversi gli interventi dell’opposizione, in un clima di tensione crescente: il capogruppo della Lega Alberto Bosi si è detto dispiaciuto «per come è stata affrontata la vicenda sia da parte della cooperativa, che ha cercato di mettere i residenti soci di fronte al fatto compiuto, sia da parte del Comune, che è intervenuto tardivamente». Nella replica, il consigliere Giacobazzi ha evidenziato che «andare sotto di 15 metri potrebbe aprire un problema strutturale, perché ci sono le falde. Il cuore della questione è se scaturisce o meno un beneficio per i soci, che devono poter fare le proprie valutazioni personali. Queste persone hanno invece la sensazione, che è poi la realtà, che ci sia un progetto già “impacchettato” e lo hanno saputo indirettamente». —

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