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Un’estate di legalità Candidature aperte per i volontari sui beni confiscati

Un’estate di legalità Candidature aperte per i volontari sui beni confiscati

Il presidio di Libera organizza un campo a Limbadi (Calabria) «Un’esperienza unica per i ragazzi ma anche per gli adulti»

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Contribuire a diffondere tra i giovani una cultura fondata sulla giustizia sociale: questo uno degli obiettivi di E!State Liberi!, il campo di volontariato e impegno civile che, promosso dal Presidio Libera ‘Peppe Tizian’ con il patrocinio del Comune e il sostegno della Fondazione Casa del Volontariato. L’iniziativa si svolgerà quest’anno a Limbadi, in Calabria, dal 19 al 24 luglio.

Rivolto a 10 persone residenti a Carpi e nelle zone limitrofe, con particolare attenzione alla fascia compresa tra i 18 ed i 30 anni, il campo ritorna dopo che nel 2020 non si era potuto svolgere a causa delle incognite legate al Covid. Obiettivo del campo è quello di dare un sostegno concreto all’associazione San Benedetto Abate nella gestione di alcuni beni confiscati nel comune di Limbadi, per rendere tali attività funzionali al progresso del territorio.

Il campo si svolge nel centro abitato di Limbadi, un comune di circa 3.500 abitanti della provincia di Vibo Valentia, a pochi chilometri dalla famosa Costa degli Dei (Tropea-Briatico-Pizzo). In questa realtà, l’associazione si è impegnata in una sfida importante, prendendosi in carico la gestione di beni confiscati alla cosca Mancuso, una ‘ndrina che da sempre domina questo territorio.

I partecipanti saranno ospitati presso l’ostello “Tita Buccafusca” sorto su uno dei beni confiscati, mentre le attività si alterneranno tra l’uliveto, in località “Gurnera”, e “Casa 21 Marzo” dove sorge l’Università della Ricerca della Memoria e dell’impegno Rossella Casini - “UniRiMI”.

Dopo le esperienze del 2013 a San Cipriano d’Aversa (Campania), del 2014 a Fossato Ionico (Calabria), del 2015 a Scampia (Campania), del 2016 a Cerignola (Puglia), del 2017 a Crotone (Calabria), del 2018 ad Afragola (Campania) e del 2019 a Maiano di Sessa Aurunca (Campania), quest’anno i partecipanti potranno dunque venire in contatto con le esperienze di legalità in una terra divenuta tristemente nota per le attività della ‘Ndrangheta.

La partecipazione, sostenuta dagli enti patrocinatori, comprende copertura assicurativa, vitto e alloggio. Saranno a carico dei partecipanti spese di viaggio e altre spese non incluse. La domanda deve essere inviata entro giovedì 15 luglio all’indirizzo presidio.carpi@libera.it.

«Poter tornare a preparare questo campo estivo dopo un anno di pausa è una vera emozione, perché per i volontari del presidio e gli enti che sostengono questo progetto sin dalla sua prima edizione, nel 2013, esso rappresenta un’esperienza realmente significativa per decine di ragazzi del territorio – spiega Gaia Ruggero, referente di Libera Carpi – . Ogni anno i partecipanti ritornano cambiati, arricchiti, più consapevoli. E pronti a trasmettere quel che hanno vissuto sul territorio in cui vivono. Se la sete di giustizia deve divampare, anche queste azioni rappresentano scintille vitali». —

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