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Vignetta della discordia: l’ex ministro Giovanardi contro Formentini

Mattia Vernelli
Vignetta della discordia: l’ex ministro Giovanardi contro Formentini

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Mattia Vernelli

San Cesario. La satira di una vignetta che accende un dibattito politico. E l’argomento – la posizione della chiesa nei confronti della comunità lgbt – già divampa su scala nazionale. Tutto inizia da un consigliere Dem di San Cesario, Roberto Formentini, che pubblica una vignetta provocatoria, un dialogo tra un prete e una persona omosessuale, con piccante stoccata nei confronti del reverendo.

Non è passata inosservata al politico Carlo Giovanardi, che così si è esposto: «È l’ennesima riprova di questa feroce campagna che mette nel mirino Cristo. La santa sede è attaccata in maniera frontale per la questione del Ddl Zan. Questo livore anticattolico viene evidenziato dal Pd, un partito che consente ai suoi consiglieri di pubblicare queste vignette: se venissero pubblicate, al contrario, nei confronti degli Lgbt si aprirebbe uno scandalo infinito. Il minimo che possa fare è ritirarli e chiedere scusa. I migliaia di credenti in Italia non possono essere irrisi ed insultati in questo modo».

Il consigliere del Pd, raggiunto al telefono, risponde alle accuse di Giovanardi. Così Roberto Formentini «Personalmente non ho nessun problema a togliere la vignetta soprattutto se “offende” la sensibilità e la morale di qualche cittadino che mi abbia concesso fiducia o no. Vorrei solo puntualizzare – continua Formentini – che va letta in chiave simbolica e non letterale (ma ovviamente ogni pretesto può essere funzionale). Va contestualizza al dibattito politico e senza voler colpevolizzare la maggioranza dei parroci che quotidianamente svolgono un ruolo importante e fondamentale per i più deboli e gli emarginati. A loro va il mio massimo rispetto. Al di là di questo, non capisco come mai la persona che ha mosso le accuse, il signor Giovanardi, non sia venuto personalmente a parlare con me, o magari, non abbia commentato il post su Facebook». —

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