I 13 ragazzi di “Bigfoot” promuovono eventi per tutto il territorio
Stefania Piscitello
SASSUOLO. Sono tredici giovani nati e cresciuti a Sassuolo e amici da una vita che, dopo avere collaborato per anni con diverse associazioni del territorio, hanno deciso di crearne una tutta loro. Vogliono contribuire alla valorizzazione della città in cui vivono i ragazzi della neonata “Associazione Bigfoot”. Che in realtà proprio neonata non è: gli amici, tutti tra i ventotto e i trent’anni, l’hanno fondata a fine febbraio 2020. Un periodo non propriamente fortunato per chi aveva intenzione di animare il territorio attraverso iniziative ed eventi. Hanno dovuto quindi mettere nel congelatore per oltre un anno tutte le loro idee i giovani, ma finalmente sabato sera hanno potuto fare il loro “debutto” e presentarsi alla città con la loro prima iniziativa: «I ragazzi dell’associazione Ctg di Sassuolo – spiega il presidente di Bigfoot Francesco Berselli – ci hanno chiesto di collaborare con loro a una delle “Serate a corte” al Castello di Montegibbio. Loro hanno gestito tutta la parte principale del bar e della cena, noi quella musicale con quattro persone a fare il dj-set».
La soddisfazione era alle stelle: «La serata – commenta Berselli – è andata molto bene dal nostro punto di vista. Abbiamo avuto alcune difficoltà iniziali da principianti, ma poi tutto è filato liscio come l’olio. Siamo contenti perché siamo riusciti a divertirci e a divertire e soprattutto siamo riusciti nell’intento di farci conoscere, che era il nostro obiettivo. Era l’evento che ci serviva per caricarci e per mettere in moto l’associazione».
Sì, perché adesso da “Bigfoot” hanno già un sacco di idee. «Vorremmo fare qualcosa per tutta la comunità, non solo quella giovanile. Abbiamo già in mente di realizzare una giornata per la raccolta di rifiuti, eventi sportivi, ma vogliamo promuovere il territorio».
Già, il territorio, che i tredici giovani conoscono bene: «Certo, viviamo qui da sempre, siamo molto legati a questa città. Vorremmo fare una giornata per le realtà produttrici. Quando si parla di Sassuolo si parla solo di ceramica, però ci sono tante altre cose. C’è chi produce il Sassolino, c’è l’acetaia, il casaro che fa il formaggio. Tutte realtà che magari non sono tanto conosciute e dargli uno spazio sarebbe carino». «Ciò che conta – conclude il presidente – è divertirsi e fare divertire insieme a noi la gente. Ora subito al lavoro per proporre il prossimo evento». —
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