Il ministro fa sperare il Cimone: «Quest’inverno tornerà lo sci»
Garavaglia promette la riapertura mentre sulle piste si fanno i lavori preparatori Il Consorzio: «Qui continuiamo a spendere e non vediamo un euro di ristori»
Daniele Montanari
Sestola. Non si ripeterà sul Cimone un inverno come quello dell’anno scorso: «Si tornerà a sciare: con regole, protocolli, ma si tornerà a sciare». Lo ha garantito il ministro del Turismo Massimo Garavaglia incontrando venerdì il presidente del Collegio nazionale Maestri di sci, Beppe Cuc, per parlare della prossima stagione. Il mondo della neve vuole garanzie sul fatto che non ci sia un altro drammatico stop dell’attività, che potrebbe essere davvero il colpo di grazia per diverse stazioni. Sembra che il messaggio di un mondo in bilico sia arrivato: «Il ministro – si legge nella nota del Collegio – ha ribadito l’importanza che tutti gli attori locali coordinino un’azione comune con la quale sostenere le specificità della montagna, che rappresenta elemento primario nella filiera turistica del nostro Paese».
L’annuncio del ritorno allo sci arriva mentre il Consorzio Cimone sta già lavorando alle piste per la prossima stagione, tra sfalci, ruspe e potenziamento dell’innevamento. Il tutto senza avere ancora ricevuto un euro dei ristori promessi. E ovviamente senza la liquidità legata agli incassi di una stagione, che possono andare dai 4,7 ai 6,2 milioni (rispettivamente negli inverni 2018/19 e 2017/18). «Gli impianti da sci sono l’azienda d’Italia più colpita dalla crisi: non so come facciamo ad andare avanti -–sottolinea il presidente del Consorzio Luciano Magnani – i ristori ai maestri promessi dalla Regione dovrebbero arrivare entro luglio, per quelli sugli impianti si parla forse di fine ottobre. Ma noi continuiamo a lavorare, ad avere spese e persone da pagare, perché dobbiamo essere pronti per la prossima stagione. Le parole del ministro ci fanno ben sperare: sarebbe devastante un altro inverno senza sci. Al mare si può andare, a Wimbledon si può andare, allo stadio ci possono essere 70mila persone a guardare una partita: non ci si può accanire contro lo sci».
Peraltro, anche ripartendo ci si porta dietro la zavorra della stagione ferma: «Tutti gli skipass stagionali acquistati l’anno scorso in questo periodo, un importo di 300-400mila euro, saranno validi per la nuova stagione: lo dobbiamo ai nostri appassionati, ma chiaramente per il Consorzio sono altri soldi in meno». Per i nuovi skipass invece fino al 31 luglio ci saranno tariffe super scontate.
«I protocolli di massima per aprire ci sono già – nota Magnani – e noi li applicheremo con rigore. Ma dobbiamo assolutamente aprire quest’inverno: è una questione di sopravvivenza. Ricordo che lo sci è un’attività all’aria aperta, e che l’abbigliamento dello sciatore è già protettivo». «Il ministro ha fatto un annuncio importante impegnandosi per l’apertura – osserva il sindaco di Sestola Marco Bonucchi – adesso ci aspettiamo regole definitive e chiare per tutti, e comunicate con l’anticipo che serve per organizzarsi». —
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