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L’amico dell’ex operaio seviziato «Mi disse che Bifulco lo picchiava»

S.A.

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MIRANDOLA. «Lo vedevo con dei lividi, una volta con il braccio in gesso. In un’occasione mi confidò che Antonio Bifulco lo aveva picchiato».

Questo uno dei passaggi fondamentali delle testimonianze che ieri pomeriggio, in aula tre, davanti al collegio di giudici presieduto dal dottor Roberto Mazza, sono state raccolte nell’ambito del processo che vede alla sbarra l’imprenditore edile Antonio Bifulco. L’uomo è imputato di violenza sessuale e lesioni ai danni di un ex dipendente.

Sollecitato dalle domande del pubblico ministero, dottoressa Francesca Graziano, dell’avvocato di parte civile Nicola Elmo e dei legali di Bifulco Antonio Piantedosi e Angelo Pignatelli, un artigiano che conosce la vittima da oltre una decina d’anni ha ricostruito vari episodi, davanti all’imputato.

«In pubblico non ho mai notato aggressività, l’apparenza era quella di un normale rapporto tra dipendente e datore di lavoro – ha detto il testimone – Più di una volta, però, ho visto la vittima con dei lividi. E in un episodio mi ha rivelato che l’autore di quelle percosse era stato proprio Bifulco».

Durante l’udienza è emerso, inoltre, che prima di quella confidenza circolassero voci «sul fatto che Bifulco picchiasse il suo operaio – aggiunge lo stesso testimone – Una volta l’ho incalzato: quando lo vedevo con i lividi, prima mi raccontava che era caduto dalle scale, poi altre versioni che si capiva che non potevano essere vere. Così mi sono stancato e ho insistito». Il testimone chiarisce, però: «Non ho mai visto Bifulco picchiarlo».

Il testimone, con un altro ragazzo, è andato al Commissariato di Mirandola, prima che scoppiasse il caso. «In seguito la Polizia mi ha chiamato, per dirmi che era in fin di vita», dice sempre il testimone parlando della vittima.

Sono state altre cinque le deposizioni raccolte: una da parte della titolare del negozio dove l’ex operaio andava a rifornirsi di materiale da lavoro. Ha testimoniato, inoltre, il pizzaiolo di Mirandola: l’ultimo soggetto dal quale l’impresa in cui lavorava la vittima ha effettuato dei lavori. «Notavo le botte e i lividi, ma quando venivano da me a prendere la pizza il rapporto fra i due era tranquillo», afferma il ristoratore.

È stata ascoltata anche l’ex compagna della vittima e il titolare del negozio in cui imputato e parte civile furono visti poche ore prima dell’arrivo al pronto soccorso. Il titolare ha riferito di aver visto in quella circostanza Bifulco dire: “Stasera vedi cosa ti combino”. E la vittima piangere spaventato. —

S.A.

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